I test sui volontari del vaccino del Covid-19 funzionano

Ci sono stati esiti positivi sui primi 320 soggetti immunizzati con i test del vaccino del Covid-19. Saranno somministrate milioni di dosi prima di Natale.

Vaccino topo
(Pixabay)

Ci saranno milioni di dosi di vaccino contro il Coronavirus da somministrare prima di Natale, o almeno questa è la scommessa. I test effettuati sui primi 320 volontari di età compresa tra i 18 e i 55 anni nel Regno Unito hanno dato risultati incoraggianti. Oxford University e Jenner Institute hanno così siglato l’accordo con il gigante AstraZeneca. La casa farmaceutica ha intenzione di produrre su larga scala questa arma per debellare il Covid-19, nome in codice ChAdOx1 nCoV-19. Pascal Soriot, amministratore delegato di AstraZeneca ha annunciato: “Vogliamo essere pronti con 100 milioni di dosi entro la fine dell’anno per poi ampliare”. L’azienda italiana Advent IRBM di Pomezia è coinvolta in quest’operazione. I primi test sono iniziati il 23 aprile, a imprimere la svolta sono stati i riscontri sui 320 volontari sani. Gli effetti dell’immunizzazione sono stati definiti “affidabili e ben tollerati”. La misurazione della concentrazione di immunoglobuline nel sangue, che proseguirà in maggio, darà l’imprimatur definitivo. A giugno la sperimentazione del vaccino sarà estesa su un campione di cinquemila soggetti. Piero Di Lorenzo, presidente IRBM, ha detto: “Entro dicembre sarà pronto un vaccino anti-Covid da somministrare alle categorie più fragili. Per avere miliardi di dosi e garantire copertura alla popolazione saranno necessari tempi lunghi ma l’ingresso della multinazionale farmaceutica sta accelerando la capacità produttiva”.

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Il vaccino contiene un tratto di Dna sintetico

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Covid-19 (foto Pixabay)

Il vaccino contiene un tratto di Dna sintetico e utilizza come vettore un adenovirus di tipo influenzale, modificato e reso innocuo allo scopo di spingere l’organismo a colpire un gene Spike, l’arpione che il SarsCov2 usa per agganciare le cellule umane.

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vaccino topo
vaccino (getty images)

Esistono un centinaio di laboratori al mondo che sono impegnati nella competizione e sono una trentina i progetti sul tavolo dell’Ema, Agenzia europea per i medicinali.