Fase 2, quando serve e quando no l’autocertificazione

Parte da oggi la fase 2 per l’Italia e l’autocertificazione per gli spostamenti non è sempre necessaria. Non serve per lavoro, passeggiate e sport. È necessaria invece per visite mediche e ai congiunti

Coronavirus fase 2
(Getty Images)

Oggi l’Italia entra ufficialmente nella fase 2 dell’emergenza da coronavirus. Con la fine del lockdown cominciano a calare alcune restrizioni, gli spostamenti sono più agevolati con il ritorno al lavoro di oltre 4 milioni di persone.

Non scomparirà però l’autocertificazione che in questi due lunghi mesi di quarantena ha accompagnato gli italiani. Arriva però con la fase 2 meno pressione, concedendo una maggiore responsabilità ai cittadini. Sì perché l’autocertificazione non sarà obbligatoria in tutti gli spostamenti ma solo in alcuni casi.

Lo dice chiaramente la circolare del Viminale che suggerisce alle forze dell’ordine, incaricate di fare i controlli, a “valutare i casi con un prudente ed equilibrato apprezzamento”. Sollecitazioni anche per chi esce però con l’invito ad evitare gli assembramenti e a rispettare le regole basilari per evitare il contagio da Covid-19, ormai note.

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L’autocertificazione non sarà necessaria per chi si reca al lavoro, basterà esibire il tesserino o la lettera dell’azienda. Allo stesso modo per chi fa sport o si reca al parco per una passeggiata.

Il modulo, invece, sarà necessario per segnalare che ci si reca dal medico o dai propri congiunti indicando solo il grado di parentela, ma non l’identità per la tutela della privacy.

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Fase 2, le altre regole da rispettare

Fase 2 autocertificazione
Fase 2 autocertificazione

Ci sono però altre importanti regole da seguire nel corso della fase 2 oltre l’utilizzo o meno dell’autocertificazione. Innanzitutto rimane obbligatorio l’uso della mascherina per tutti gli adulti ed i minori sopra i sei anni nel momento in cui non si può rispettare la distanza di sicurezza.

Obbligatori anche sui mezzi pubblici, nei negozi, quando si incontrano i congiunti e durante i funerali. L’obbligo rimane per gli acquisti, sia per il cittadino che per il commerciante associato all’uso di guanti. In alcune regioni poi, come la Lombardia, indossare la mascherina è necessario anche quando si sta all’aperto.

I dispenser per l’erogazione del gel disinfettante per le mani da oggi 4 maggio sono obbligatori all’ingresso degli uffici e delle aziende, oltre che nei negozi, da posizionare vicino alle casse.

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Nelle concessioni della fase 2 anche la possibilità di spostarsi all’interno della propria regione di residenza e il ritorno al proprio domicilio. Chi sceglie di tornare però non potrà poi ritornare da dove è venuto, a meno che non abbia motivi di lavoro o salute.

Fase 2 autocertificazione
coronavirus (getty images)

Quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi ritorna valida in alcune regioni, soprattutto del Sud come Campania, Molise, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Divieto, infine, di andare nelle seconde case se non per interventi di manutenzione. Dunque no ai trasferimenti.