L’accusa del sindaco: “Ho 400 vaccini ma la Regione non me li fa usare”

L’accusa del sindaco di Robbio è pesante: “Ho 400 ‘vaccini umani’ ma non possono donare il plasma per colpa della Regione Lombardia”

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I contagi da coronavirus scendono sempre di più. Gli ultimi dati dicono che i positivi al virus sono 211.938, 1.221 in più. Scendono gli attualmente positivi, ad oggi 99.980, ossia 199 in meno. Nuova decrescita per quanto riguarda i pazienti ricoverati in terapia intensiva22 in meno  per un totale di 1.479. Per quanto riguarda i morti, il bilancio è salito a 29.079, ossia 195 vittime registrate nelle ultime 24 ore. Infine nel bollettino è stato reso noto che i soggetti guariti dal Covid-19 sono ad oggi 82.879, ossia 1.225 in più di ieri. Questi dati migliorativi sono la conseguenza delle restrizioni degli ultimi due mesi innanzitutto. C’è da aggiungere, però, che alcune cure stanno funzionando. Dal farmaco anti-artrite di Napoli al medicinale usato a Bologna, per finire al plasma dei guariti. In tal senso, nelle ultime ore è partita una polemica proprio dalla provincia di Pavia, città dove si sono ottenuti i primi risultati positivi da utilizzo del plasma.

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L’accusa del sindaco e la richiesta

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Coronavirus (Pixabay)

In particolare, il sindaco di Robbio, Roberto Francese, ha rilasciato forti dichiarazioni all’Agi:  “Vogliono uccidere 400 persone perché il protocollo prevede che vadano bene solo i test fatti dalla Diasorin, unica accreditata dalla Regione. Dai nostri test non validati ma con marchio CE, alcuni già autorizzati dall’Emilia Romagna – dichiara il sindaco –  risultano 400 cittadini  con valori altissimi di anticorpi IgG, cioé quelli che indicano un’infezione che si è verificata molto tempo prima.”

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Hanno tutti espresso la volontà di donare il loro plasma al Policlinico San Matteo di Pavia, ma non possono. Il sindaco di Robbio ha anche dichiarato di aver scritto all’assessore della Regione Lombardia, Gallera, ma gli è stato risposto che vanno rispettati i protocolli.