Piena normalità, la Spagna ha già in mente la data

Mentre il Governo spagnolo deve decidere se lo stato di allarme verrà esteso, spunta una data, o meglio un periodo, in cui si tornerà alla piena normalità

Covid-19 Spagna
Covid-19 Spagna getty images

Mentre il Governo spagnolo deve decidere se lo stato di allarme verrà esteso, spunta una data, o meglio un periodo, in cui tornerà tutto alla normalità. Una data che può essere riferimento anche per l’Italia, che ha numero sostanzialmente vicini a quelli della Spagna. E’ il mese di settembre il periodo che gli spagnoli hanno sommariamente individuato come fine di tutto, come termine per il controllo della pandemia. Intanto i partiti discutono se allargare o meno le restrizioni in questo momento dopo i primi dati sulla fase 2. Questo è il grande quesito del giorno prima della sessione plenaria del Congresso in cui le parti devono posizionarsi sulla misura che il governo intende intraprendere. Dopo il “no” annunciato dal CER, una delle formazioni che hanno appoggiato il presidente Pedro Sánchez, l’attenzione è rivolta al Partito popolare, che al momento afferma di non essere favorevole a questa espansione. 

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La piena normalità e l’esempio dell’Italia

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Lo stato di allarme ha funzionato “, ha insistito il Ministro della Sanità durante la sua apparizione pubblica dopo il Consiglio dei Ministri martedì. la sua è una difesa di questo strumento legale e ha il timore che i restringimenti non saranno approvati mercoledì al Congresso dei deputati, Salvador Illa ha indicato che si tratta di una metodologia utilizzata nella risposta sanitaria dei paesi che ci circondano (come l’Italia).

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Coronavirus
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“Non c’è alternativa”, ha ribadito Illa, citando che è il miglior metodo per “limitare la mobilità”. Solo limitando la socialità con una sorta di vero e proprio scudo si può battere il virus, ha affermato.