Protezione Civile, il bollettino del 7 maggio: oltre 3mila guariti in un giorno

La Protezione civile, nella giornata di oggi, giovedì 7 maggio, ha diramato il bollettino in merito ai numeri dell’epidemia da Covid-19 in Italia.

Coronavirus bollettino protezione civile
(Getty Images)

Il Dipartimento della Protezione Civile ha aggiornato i dati relativi all’epidemia da Covid-19 in Italia. I soggetti attualmente positivi sono scesi 89.6241.904 in meno rispetto a ieri. Decrescita anche per quanto riguarda i pazienti ricoverati in terapia intensiva 1.311, con un decremento di 22 soggetti. Nelle ultime 24 si sono registrati purtroppo 274 decessi che hanno portato il bilancio complessivo a 29.958. I guariti sono, invece, 96.276, ossia 3.031 in più rispetto a ieri. Infine la Protezione Civile ha reso noto che il numero dei soggetti risultati positivi al virus dall’inizio dell’emergenza è salito a 215.858, con un incremento rispetto a ieri di 1.401 unità.

Bollettino Protezione Civile: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di mercoledì 6 maggio

Pavia
coronavirus (Getty Images)

Nella giornata di ieri il Dipartimento della Protezione Civile come di consueto ha pubblicato il bollettino relativo all’epidemia da Covid-19 in Italia. I soggetti positivi ieri risultavano 91.528, con un decremento di ben 6.939 unità rispetto a martedì. Decrescita anche per quanto riguardava i pazienti ricoverati in terapia intensiva 1.333. Nelle ultime 24 si erano registrati purtroppo 369 decessi che avevano portato il bilancio complessivo a 29.684. I guariti erano, invece, 93.245 in totale. Infine la Protezione Civile ha reso noto che il numero dei soggetti risultati positivi al virus dall’inizio dell’emergenza era salito a 214.457.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Protezione Civile, bollettino 6 maggio: guariti superano gli attualmente positivi

Protezione Civile, l’aggiornamento sui numeri del Covid-19 di martedì 5 maggio

Secondo i dati diffusi tramite bollettino nella giornata di martedì dalla Protezione Civile, le persone che complessivamente risultavano positive al virus erano 213.013. Ancora in calo gli attualmente positivi98.467. Si era aggravato anche il bilancio delle vittime salito a 29.315. Infine era stato reso noto che i soggetti guariti dal Covid-19 in Italia erano 85.231.

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Dove il virus ha perso forza: la lista di tutte le Regioni con i relativi indici di contagio

Sin dall’inizio dell’epidemia da Sars-Cov-2 i virologi avevano indicato quale sarebbe stato il valore che avrebbe mostrato un affievolimento della morsa del virus. Si tratta delle R0, il cosiddetto indice di contagio. A spiegare di cosa si tratta è stato tempo addietro l’Istituto Superiore di Sanità. Con una nota del 5 febbraio 2020 l’Iss ha riportato che l’R0 è il “numero di riproduzione di base” e rappresenta il numero medio di infezioni prodotte da ciascun individuo infetto. In sostanza, l’R0 indica la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva da un soggetto ad un altro. Un esempio: se l’R0 è pari a 3 significa che mediamente un soggetto infetto, potrà trasmettere il virus a 3 persone.

Orbene, studi recenti affermano che per scongiurare ogni rischio di ritorno dell’epidemia l’R0 deve attestarsi sullo 0,2. Le Regioni italiane in questo momento registrano “numero di riproduzione di base” differenti.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Dove il virus ha perso forza: la lista di tutte le Regioni con i relativi indici di contagio

Walter Ricciardi: “Stiamo vivendo ben tre pandemie, non solo una”

Stiamo vivendo tre pandemie in contemporanea” ha dichiarato Walter Ricciardi stando a quanto riporta la redazione di AdnKronos. Una avrebbe specificato trattarsi di quella derivante dal Covid-19. L’altra sarebbe quella economica che sta mettendo in ginocchio l’intero Pianeta e che in Italia condurrà alla precarietà numerosi cittadini. Ed infine, la terza, che è un’epidemia mentale, la quale dispiegherà i propri effetti all’esito di questo lungo periodo di limitazioni. Le conseguenze, avrebbe affermato Ricciardi, saranno di rilevante entità. Come più volte ribadito, il Covid-19 ha condotto ad una crisi sistemica che sta travolgendo tutti i settori.

Il consulente del Ministero si è, poi, soffermato su di un’altra problematica, quella relativa al Servizio Sanitario Nazionale.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Walter Ricciardi: “Stiamo vivendo ben tre pandemie, non solo una”

Mascherine obbligatorie, la situazione in Italia: tutto quello che c’è da sapere

In Austria, stando agli ultimi dati, pare che dopo la decisione del Governo di rendere obbligatorio l’utilizzo di mascherine i contagi abbiano subito un considerevole arresto. Tant’è che da 90 si sarebbe passati a 10 nuovi casi per milione di abitanti. Già a far data dal 6 aprile, riporta la redazione di Money.it, infatti ne era stato imposto l’utilizzo. In Italia, dopo mesi di incertezze, al momento a far fede sarebbe l’utlimo Dpcm. Stando a quanto riportato dall’articolo di quest’ultimo “ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza”. Quindi l’obbligo c’è e sussiste in tutti i luoghi chiusi e dove non è possibile mantenere il distanziamento sociale.

A ciò si aggiunge che alcune Regioni ha assunto decisioni più stringenti. Toscana, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Calabria e la Provincia autonoma di Bolzano, riporta la redazione di Sky Tg24 hanno disposto l’obbligo di coprire naso e bocca ogni qualvolta si lascia la propria abitazione.

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