Gabriele Muccino si appella al sindaco Sala: “Richiuda i Navigli”

Il famoso regista Gabriele Muccino chiede al sindaco di Milano di blindare la zona della movida dopo le immagini di ieri che mostrano gente in Darsena che passeggia, fa sport e beve bevande, anche senza mascherina

Gabriele Muccino
Gabriele Muccino (GettyImages)

“C’è gente che si suicida per aver perso tutto e gli amici milanesi dimostrano con arroganza insopportabile la parte più egocentrica, superficiale ed egoista della loro leggerezza immatura e miope. Che cosa vi passa per la testa?!”.

Questo il monito lanciato dal celebre regista Gabriele Muccino che su Twitter commenta le immagini circolate ieri che mostrano una Milano irrefrenabile. Tantissima gente che affolla la zona dei Navigli tra passeggiate, sport e chi è comodamente seduto lungo la Darsena a prender il sole o a sorseggiare bibite comprate con il servizio di asporto. In molti poi senza mascherina e in evidenti gruppi che creano assembramento.

Con l’inizio della fase 2 i milanesi sembrano aver dimenticato quelle che sono le regole ancora vigenti in un momento in cui l’emergenza sanitaria non è affatto passata. Così, indignato, Gabriele Muccino si appella direttamente al primo cittadino di Milano Beppe Sala.

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Gabriele Muccino, le sue parole per Sala

Gabriele Muccino
Gabriele Muccino (gettyimages)

Il regista e sceneggiatore Gabriele Muccino sempre via social parla direttamente al sindaco di Milano Beppe Sala perché intervenga per frenare l’ondata di gente che si è riversata ieri sui Navigli.

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“Troppa gente, Beppe Sala richiuda i Navigli” il monito di Muccino. E poi ancora continua: “Loro hanno dato la vita. Nel frattempo, dopo tre giorni dall’inizio della fase 2 i Navigli (Milano) sono pieni, aperitivi come se nulla fosse successo e le mascherine immagino siano troppo antiestetiche per usarle. @BeppeSala richiuda i navigli”. Così il regista italiano scrive sui social.

Un monito ma anche un grido di appello e di dolore per le scene appena viste in un video ripreso dal profilo dell’attore Alessandro Gassman che non dimentica il lavoro che medici ed infermieri stanno facendo in queste settimane di massima difficoltà.

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Due immagini altisonanti che dimostrano le due facce del nostro Paese, tra chi cerca di resistere e chi, invece, incurante esce come se nulla fosse.