Ragazzo ucciso in strada: fermato un uomo già noto alle cronache nazionali

Per l’omicidio di un clochard 37enne, ritrovato morto nel pomeriggio di ieri sul lungotevere di Roma, è stato fermato Massimo Galioto, assolto nel 2019 per l’omicidio di uno studente americano.

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(Foto di djedj-Pixabay)

Nella serata di ieri un cadavere è stato rinvenuto sulla banchina del lungotevere di Roma. Si tratta di un clochard 37enne di origine romena, sul cui corpo sono state ritrovate diverse ferite, provocate secondo i primi accertamenti da colpi inferti a mani nude e dai morsi di un cane. La polizia, che ha fatto immediatamente scattare le indagini, poco dopo ha fermato un uomo accusato della probabile aggressione. Ad essere fermato è Massimo Galioto, 45enne romano già noto alle forze dell’ordine. Galioto è stato assolto a giugno dello scorso anno nel processo che lo vedeva imputato per la morte di Beau Solomon, studente americano 19enne ritrovato senza vita nel Tevere nel 2016.

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Omicidio Roma, clochard 37enne ucciso dopo una lite: fermato Massimo Galioto, il 45enne assolto per l’omicidio di uno studente

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Carabinieri (Getty Images)

Una lite senza futili motivi, sfociata in tragedia. Sarebbe stato ucciso così un clochard romeno di 37 anni, ritrovato senza vita nella serata di ieri, giovedì 7 maggio, lungo la banchina del lungotevere di Roma, nei pressi di Ponte Sisto. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, effettuata anche attraverso le testimonianze di alcuni presenti, il clochard sarebbe stato aggredito da un uomo. Sul corpo della vittima sono state rinvenute, come riporta Roma Today, ferite provocate probabilmente, secondo i primi accertamenti, da calci e pugni subiti dalla vittima e dai morsi di un cane. Poco più tardi, la Polizia ha fermato un uomo sospettato dell’aggressione: Massimo Galioto, romano di 45 anni, intercettato mentre si allontanava con il proprio cane, un labrador.

Il 45enne, già noto alle cronache, era stato accusato dell’omicidio volontario di Beau Solomon, uno studente americano di 19 anni ritrovato annegato nel Tevere nel luglio del 2016. Nel giugno 2019, riferisce Roma Today, Galioto è stato assolto dal Tribunale di Roma per non aver commesso il fatto, l’accusa aveva chiesto l’ergastolo.

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Roma (Getty Images)

Il 45enne, associato ai Punkabbestia della Capitale, dopo essere stato ascoltato dagli inquirenti, è stato trasferito presso il carcere romano di Regina Coeli in attesa del rito per direttissima.

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