Pericolo coronavirus: ipotesi di un ritorno più violento

Il virologo Palù esprime le sue considerazioni in merito al comportamento del coronavirus in Italia. Si parla di un presunto ritorno della malattia

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Coronavirus (Getty images)

L’emergenza coronavirus continua a tenere banco in un paese come l’Italia martoriato dalle fauci del nemico. La curva dei contagi rispetto all’inizio della Pandemia si è assottigliata ma la situazione rimane preoccupante. Si è entrati nel contesto della fase 2 dove la popolazione avverte l’esigenza di tornare alla vita di tutti i giorni. Il lavoro chiama, il Governo risponde concedendo la possibilità alle imprese di far ripartire un’economia, condannata al patibolo della recessione. Ma lo slogan dal 4 Aprile invita alla Responsabilità per sè stessi e verso gli altri: imparare a convivere con il virus.

Mentre in Italia è in via di sperimentazione un campione di 150mila persone sottoposto all’analisi dei test sierologici, virologi ed epidemiologi si sbilanciano sulle possibili previsioni che riguardano un ritorno in forma bruta del coronavirus.

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Covid-19, le ipotesi di un tragico ritorno

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coronavirus (Foto di Tumisu-Pixabay)

Il virologo Giorgio Palù di origini venete è uno di quei studiosi che si è espresso in maniera più approfondita sugli interrogativi dei più curiosi riguardo l’andamento della curva di contagio. L’estate potrebbe giocare un ruolo fondamentale nel sistema delle cariche virali del coronavirus. L’avvicendamento con la primavera potrebbe causare effetti riduttivi in termini di malvagità.

Ma per andare incontro a riscoprire la normalità nella sua interezza, Giogio Palù, Professore di Microbiologia dell’Università degli studi di Padova invita alla massima prudenza e lancia due possibilità.

La previsione del virologo si basa su uno studio condotto sui “fratelli” virali del Covid-19, come la Sars del 2000 o la Mers. Non si può nascondere questa prima possibilità più morbida, dove il coronavirus potrebbe sparire con l’innalzamento delle temperature climatiche senza fare più ritorno.

Ma la seconda ipotesi al vaglio delle ricerche potrebbe essere quella più preoccupante. Il problema di un rientro del Covid-19 con la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno è l’ipotesi più accreditata dagli esperti come Palù.

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Non è da escludere infatti un violenta ondata di contagi come fece l’epidemia Spagnola agli inizi del ‘900, quando dopo l’estate si ripresentò con un conto salatissimo tra la popolazione.