Coronavirus, la migliore mascherina per la vita ordinaria

L’uso nella mascherina è diventato purtroppo indispensabile ma con il caldo diventa un accessorio che porta diversi fastidi.

Cercasi mascherine disperatamente
(foto Pixabay)

Con l’arrivo della bella stagione e con i primi caldi indossare la mascherina per strada, sopratutto se per un lungo tempo, diventa davvero un problema. Secondo Francesco Blasi, professore all’Università degli studi di Milano di malattie dell’apparato respiratorio e membro del direttivo nazionale della Sip, Società italiana di pneumologia: “esistono diverse mascherine e ognuna dà una resistenza diversa”. Per un uso quotidiano quella chirurgica sembrerebbe essere quella più adatta.

LEGGI ANCHE -> Giuseppe Conte lancia un messaggio: novità su vacanze e riaperture anticipate

L’uso della mascherina nel quotidiano

Fase 2: c'è molta apprensione, anche Gismondo si dice non più ottimista
(foto Pixabay)

Il professor Blasi ha spiegato inoltre perché la mascherina può diventare molto fastidiosa da usa tanto da provocare addirittura affanno, dipenderebbe tutto dalla resistenza della mascherina: “Quella chirurgica ha una minore resistenza. Poi, a mano a mano, le resistenze diventano sempre più forti. La resistenza può aumentare se ci si mette in movimento ed è necessario aumentare la frequenza respiratoria. Se ho un ostacolo alla bocca o al naso e aumenta la frequenza respiratoria l’ostacolo lo si sente di più”. Per fortuna però si possono mettere in atto alcuni accorgimenti per indossare la mascherina limitandone il fastidio: “Il suggerimento che posso dare per la ‘signora che va al mercato’ è di usare la mascherina chirurgica, che fa il suo mestiere: bisogna infatti evitare che si emettano particelle che sono dannose per gli altri – ha spiegato Francesco Blasi –. Questa azione, però, deve essere fatta da parte di tutti: indossare la mascherina deve essere un gioco di squadra. L’uso delle chirurgiche ha un senso se tutti la portiamo”. E per gli uomini il professore spiega anche come risolvere il contrasto con la mascherina e la barba: “La barba lunga può essere un problema per l’aderenza della mascherina sulla faccia, che può diminuire. Se sono esposto ad alte concentrazioni di virus e la mascherina non tiene bene intorno al viso c’è un po’ più di rischio. La mascherina è costruita per aderire nel modo migliore possibile intorno al viso per impedire che si inalino particelle”.

LEGGI ANCHE -> Le origini del Coronavirus, i virologi non hanno dubbi

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale, seguici anche su sulle nostre pagine Facebook, Instagram e Twitter

STUDIO NASO
(Pixabay)

Infine il professor Blasi ha spiegato come è opportuno togliere la mascherina una volta tornati a casa: “Non va mai toccata ma bisogna prenderla dai laccetti. Bisogna prendere con le due mani il laccetto inferiore, così si leva senza toccare la pelle del viso con l’esterno della maschera. La regola è quella di evitare di toccarla perché ci si può infettare. Poi ci si lava le mani”.