L’allarme del Sindaco: “I controlli non vanno bene, la situazione può precipitare”

“I controlli, da me richiesti nelle sedi competenti, non vanno bene. Ho chiesto di concentrarli soprattutto sugli assembramenti di persone”

Luigi de Magistris
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris (Getty Images)

Il 4 maggio è stato interpretato da troppe persone, un po’ in tutta la penisola, come un liberi tutti. L’alleggerimento c’è stato ma troppa gente ha preso il largo pensando, probabilmente, di essere fuori dall’epidemia. Dopo il caos dei Navigli di alcuni giorni fa e l’appello del sindaco di Milano, Sala, è toccato al primo cittadino di Napoli fare appello ai concittadini e alle forze dell’ordine pubblico. Tantissimi napoletani indossano le mascherine e rispettano il distanziamento fisico, però non tutto va bene. Come ricorda de Magistris, si sono viste persone senza mascherine e numerosi assembramenti. I controlli, da me richiesti, afferma l’ex pm, nelle sedi competenti, non sono sufficienti“. Il Sindaco aveva chiesto di concentrarli soprattutto sugli assembramenti di persone, invece che sui controlli individuali, ai motorini, alle autovetture, oppure alle attività produttive come si sta facendo.

Leggi anche > Europa, lo scontro tra Commissione e Germania

I controlli non vanno bene

Carabinieri
Carabinieri (Getty Images)

Il sindaco di Napoli fa anche un appunto sulla situazione economica e sociale che verrà dopo questa pandemia, appena dopo. Parla di ripresa da guerra economica e sociale, senza precedenti. La salute fisica e psichica sarà in pericolo, ci saranno posti di lavoro persi ed in bilico, attività economiche distrutte, oppure sull’orlo del fallimento, fame diffusa, assenza di liquidità, la criminalità in agguato.

Leggi anche > Bonus 600, le novità di incasso

CORONAVIRUS
 (getty images)

In questa situazione de Magistris sottolinea che il Comune di Napoli non ha possibilità finanziarie per supportare la questione economica e sociale che sta per arrivare tra non molto. Poi conclude con un appello ai cittadini a rispettare le regole perchè la pandemia è ancora presente.