Decreto Rilancio, bonus baby sitter: come funziona

Nel nuovo decreto Rilancio, per sostenere le famiglie, è stato reinserito e raddoppiato il bonus babysitter e confermato il congedo parentale.

Decreto maggio provvedimento cosa cambia
(Getty Images)

Il decreto Rilancio, il terzo provvedimento economico del Governo nel corso dell’emergenza coronavirus, è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Al suo interno sono state disposte svariate misure che peseranno 55 miliardi di euro, quasi quanto due finanziarie. Attraverso il nuovo decreto, il Governo italiano punta ad aiutare le famiglie e le imprese maggiormente in difficoltà e quelle che hanno patito maggiormente la crisi provocata dall’epidemia. Previsti bonus per incentivare la mobilità sostenibile, estesi quelli per i possessori di partita iva, e raddoppiati quelli destinati alle le baby sitter, che saranno spendibili anche per centri estivi e servizi per l’infanzia.

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Nuovo decreto Rilancio, aiuti alle famiglie: raddoppiato il bonus baby sitter e confermato il congedo parentale

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Un “decreto imponente“, così il ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri ha definito il nuovo dl Rilancio approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Il Governo ha stanziato 55 miliardi di euro, l’equivalente di quasi due manovre finanziare, per aiutare in maniera diretta ed indiretta le persone e le aziende maggiormente in difficoltà. Sono stati inseriti nel nuovo dl, difatti, bonus, incentivi e sconti fiscali che puntano a concretizzare una ripresa economica dopo mesi di stop coinvolgendo diverse categorie di lavoratori. Tra le varie misure, è stato previsto un nuovo bonus per le baby sitter che verrà raddoppiato passando dai 600 euro stanziati nel dl Cura Italia sino ad un massimo di 1.200 per ogni famiglia. Arriva a 2.000 euro, riporta Il Corriere della Sera, per medici, infermieri e tutti i lavoratori della sanità pubblica e privata, per quelli del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

Nel dettaglio, l’incentivo potrà essere richiesto all’Inps dai genitori di bambini di età inferiore ai 12 anni, per i figli portatori di disabilità non è previsto, invece, una limitazione sull’età. Il bonus, non compatibile con quello asilo nido, potrà essere spendibile anche per pagare i centri estivi e per l’infanzia presenti sul territorio, ma. In tal senso all’interno del decreto è stato previsto un fondo da 150 milioni di euro destinati ai Comuni per potenziare i servizi socioeducativi territoriali, i centri estivi diurni e quelli con funzione educativa e ricreativa, durante l’estate, per i bambini di età compresa tra 3 e 14 anni.

Infine per aiutare i genitori che lavorano, nel dl è stato confermato anche il congedo parentale retribuito al 50% non oltre i 30 giorni, continuativi o dilazionati, per chi ha figli di età non superiore ai 12 anni. Il congedo potrà essere richiesto sino al prossimo 31 luglio.

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new york
(Foto di Bùi Nhân-Pixabay)

In merito, durante la conferenza stampa per presentare il decreto Rilancio, il premier Conte ha spiegato che è stato svolto un lavoro sinergico dal Governo con Anci in modo da sostenere ed aiutare le famiglie con figli in difficoltà.

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