Sport: Fascite plantare, cause e rimedi

Gli appassionati di sport sicuramente conoscono bene i problemi legati alla fascite plantare che è la principale causa di tallonite.

Fase 2, attività, famiglie e sport
Sport (foto Pixabay)

La fascite plantare solitamente si presenta sotto forma di dolore pungente al calcagno che può raggiungere l’attaccatura delle dita. Può diventare particolarmente invalidante, se non trattata correttamente, in quanto costringe chi ne è affetto a zoppicare vistosamente per evitare di poggiare a terra il calcagno. La fascite plantare non è però un’esclusiva degli atleti professionisti, secondo la fisiatra dell’Istituto di Medicina e Scienze dello sport del Coni Flavia Santoboni circa il 15% della popolazione ne è affetto. Fra le fasce più a rischio ci sono gli over 50, e le persone in sovrappeso e chi, per lavoro ad esempio, è costretto a stare in piedi per molte ore al giorno. Il sovraccarico della fascia plantare può portare alla nascita di alterazioni strutturali, infiammatorie e degenerative, motivo per cui può esserne particolarmente soggetto chi a causa di difetti anatomici come può essere il piede piatto o cavo non riesce a distribuire correttamente il peso.

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Fascite plantare: come evitarla

attività fisica sport in quarantena (Getty Images)
allenamento (Getty Images)

Secondo la fisiatra Flavia Santoboni: “La fascite plantare si manifesta come un dolore sotto il calcagno che può affievolirsi durante la giornata. Nei casi acuti è necessario lasciare a riposo la fascia quest però – spiega la dottoressa – non vuol dire restare a letto o seduti tutto il giorno ma evitare di compiere sforzi troppo intensi come può essere ad esempio un’escursione in salita“. Fra i rimedi per contrastare la fascite plantare le calzature meritano una particolare attenzione, l’uso di ballerine e infradito sopratutto per chi non è abituato ad indossarle può provocare una tensione della fascia. “Calzare una scarpa ammortizzata permette di poter scaricare la tensione di calcagno e fascia plantare – ricorda la fisiatra Santobonic’è da dire però che se dopo qualche giorno in cui le abbiamo usate le scarpe restano ancora troppo strette o rigide questo vuol dire che non sono adatte al nostro piede“.

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Perfetta alimentazione
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Per ridurre la tensione di quella particolare zona l’uso di talloniere, di plantari sagomati e di taping sembrano essere fra i rimedi più efficaci, l’importante è che ci si rivolga a personale qualificato.