Decreto Rilancio: busta paga, bollette, imu. Cosa cambierà

Decreto Rilancio, le nuove disposizioni. Vale 55 miliardi. Obiettivo: rilanciare un’economia in crisi a causa della pandemia

Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Getty Images)

Novità in arrivo con il nuovo Decreto Rilancio. Innanzitutto sono stati stanziati 55 miliardi di euro per aiutare un Paese in crisi  a causa del virus che ha messo in ginocchio l’Italia intera. Si compone di 256 articoli elencati in 464 pagine. Le questioni da sottolineare sono: proroga della cassa integrazione, bonus per lavoratori autonomi, bollette con sconto per le Pmi, bonus vacanze e cancellazione Imu per gli alberghi. E ancora sospensione delle rate di Irap e Imu a giugno, rinvio della lotteria degli scontrini.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE>>>Canone Rai: il Governo pensa alla proroga del pagamento

Decreto Rilancio: le novità

decreto
conte (getty images)

Quali sono i temi affrontati nel Decreto Rilancio? In primo luogo ci sarà la proroga di nove settimane degli assegni di cassa integrazione. Per la misura sono stati stanziati complessivamente 10 miliardi di euro. Cambiano le procedure per riceverla. Una nuova prassi per renderla più snella e veloce, pagabile entro 30 giorni. Di queste ulteriori 9 settimane, 5 si potranno utilizzare fino alla fine di agosto mentre le ultime 4 esclusivamente nei mesi di settembre e ottobre. Per il bonus agli autonomi sarebbe prevista la proroga automatica per il mese di maggio, l’aiuto sarà di mille euro per chi dimostra di avere avuto perdite di fatturato fino al 33%. Esteso il bonus anche a colf e badanti. Sì anche al reddito di emergenza per chi non ha altri sostegni e ha un reddito basso con Isee fino a 15 mila euro. Un’altra novità riguarda le bollette che saranno meno costose da maggio a luglio per le Pmi.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE>>>Dal 3 giugno l’Italia riaprirà le frontiere

canone rai
soldi (Getty Images)

Per dare sostegno alle imprese alberghiere è stato previsto di cancellare il versamento della rata Imu del prossimo 16 giugno, a condizione tuttavia che i possessori degli alberghi siano anche i gestori.