L’immunologo Le Foche: “Il ritorno alla normalità non è da considerarsi lontano”

L’immunologo Francesco Le Foche, intervistato dalla trasmissione I Lunatici, ha parlato dell’emergenza coronavirus nel nostro Paese.

Coronavirus
(Getty Images)

Domani scatta la Fase 2 bis, la nuova Fase dell’emergenza nel nostro Paese che prevede nuovi allentamenti delle misure di contenimento previste per l’epidemia da coronavirus. Quello che in molti si chiedono in queste ore ed in questi giorni è quando e se potremmo tornare alla normalità. In merito ha parlato il professor Francesco Le Foche, primario di immuno-infettivologia al day hospital del Policlinico Umberto I di Roma, intervistato dalla trasmissione I Lunatici, in onda su Rai Radio 2.

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L’immunologo Francesco Le Foche: “Il coronavirus essendo per l’80% uguale alla Sars dovrebbe aver avuto una fase pandemica che adesso si sta spegnendo

La Foche
La Foche (foto dal web)

Un ritorno alla normalità non è da considerarsi lontano. Bisognerà attendere le prossime due settimane e se le cose continueranno ad andare in questo modo entro le prime due settimane di giugno potremo uscire e riorganizzare la nostra società“. Queste le parole di Francesco Le Foche, immunologo del Policlinico Umberto I di Roma, ai microfoni della trasmissione I Lunatici, in onda su Rai Radio 2. Il professore ha poi proseguito spiegando che se il virus si comporterà come dovrebbe, si potrà tornare alla normalità non restringendo troppo la nostra libertà ed autonomia sociale.

Per quanto riguarda le vacanze con la stagione turistica alle porte, l’immunologo si è detto ottimista spiegando che gli italiani potranno andare in vacanza. La preoccupazione in tal senso è legata soprattutto agli operatori del settore. Questi rischiano gravi conseguenze in termini economici che porterebbero alla perdita di migliaia di posti di lavoro.

Parlando del vaccino, Le Foche ha affermato che quest’ultimo non crede sia così indispensabile tra un anno o un anno e mezzo, ma se vi fosse la possibilità di averlo ben venga. “Solo le vaccinazioni – spiega l’immunologo, come riporta Il Messaggeroriescono a far scomparire del tutto i virus,. Tuttavia se questo virus si comporta come la Sars è destinato a scomparire. Il coronavirus essendo per l’80% uguale alla Sars dovrebbe aver avuto una fase pandemica che adesso si sta spegnendo”. Secondo Le Foche, difatti, trattandosi di un coronavirus tende a spegnersi da solo soprattutto quando vi è una riduzione della loro “entropia sociale“.

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Il professore Le Foche ha concluso parlando degli effetti positivi che avrebbero portato le misure di contenimento adottate dal Governo. Secondo l’immunologo, difatti, grazie al lockdown il virus avrebbe perso la propria carica non potendo diffondersi tra le persone e quindi tenderebbe ad autospegnersi. “Speriamo –afferma Le Foce, come riporta Il Messaggeroche questo si verifichi rapidamente e pare che i primi caldi della stagione possano aiutare“.

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