Green Deal, ambizioso progetto della Commissione Europea

La Commissione Europea ha previsto di piantare 3 miliardi di alberi, ma secondo la comunità scientifica mancherebbero strategie efficienti per poter portar a compimento il progetto.

Albero
(Getty Images)

Prosegue il lavoro della Commissione europea a tutela dell’ambiente, sempre più a rischio per via dell’inquinamento. Secondo quanto descritto in un suo rapporto, diffuso da una Ong entratane in possesso nonostante la riservatezza e solo successivamente a ciò ufficialmente pubblicato dalla Commissione, quest’ultima avrebbe intenzione di piantare entro il 2030 la bellezza di tre miliardi di alberi. Questa scelta deriva dall’intenzione degli addetti ai lavori di eliminare le emissioni di gas serra entro il 2050. In merito, però sarebbero nate delle perplessità da parte della comunità scientifica. Il piano potrebbe, difatti, fallire per via del contesto nel quale dovrebbe essere messo in pratica, e non solo.

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Commissione Europea, piantare 3 miliardi di alberi: per comunità scientifica mancano strategie

Giornata mondiale della Terra
(Getty Images)

La Commissione europea ha pubblicato un Green Deal europeo, un piano strategico per tutelare l’ambiente anche dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento. “Il Green Deal europeo – ha commentato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione- è la nostra nuova strategia per la crescita. Ci consentirà di ridurre le emissioni e di creare posti di lavoro”.

L’ambizioso progetto prevede tra i suoi numerosi punti quello di piantare, come riporta Repubblica, tre miliardi di alberi. A questo si aggiungerebbe quello di ripristinare anche gli ecosistemi degradati presenti sul territorio dell’Unione europea riducendo in tal modo le pressioni sulla biodiversità. L’obiettivo è quello di eliminare le emissioni di gas serra entro il 2050.

Purtroppo, però, come riporta la redazione di Repubblica, vi sarebbe una sorta di paradosso rilevato dalla comunità scientifica che insieme agli ambientalisti ha mosso un plauso alla Ong che ha diffuso il rapporto prima che lo facesse la Commissione. Un documento che ha fatto sorgere dubbi circa la possibilità d’attuazione del progetto: mancherebbero, infatti, strategie efficaci.

Tale circostanza emerge in effetti, come riporta Repubblica, anche nello stesso documento, all’interno del quale la Commissione ammette come la protezione della biodiversità sia stata incompleta e la “legislazione per applicarla insufficiente“. A conferma di tale contrasto sono intervenuti anche diversi esperti che hanno sì gradito i punti individuati dalla Commissione, ma hanno sottolineato che mancano delle strategie per poterli realizzare, peraltro nessuna menzione si farebbe alle Nazioni. Altro dato critico.

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Pianta
(Foto di ejaugsburg-Pixabay)

La preoccupazione, dunque, a fronte di tutto questo pare sia quella legata al possibile fallimento di quanto previsto, progetto che sicuramente avrebbe fatto bene all’ambiente.

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