Il virus uccide di più nei luoghi in cui l’aria è più inquinata

Il sistema respiratorio è più predisposto a una malattia grave se è alta e costante nel tempo l’esposizione all’aria inquinata.

Inquinamento
(Foto di David Mark-Pixabay)

Sappiamo che l’inquinamento atmosferico è uno dei fattori di rischio più importanti per la salute e secondo l’Oms provoca 219 morti al giorno solo in Italia. A sottolineare la relazione tra l’aria inquinata e il Covid-19 è uno studio, chiamato: “Comprendere l’eterogeneità degli esiti avversi del Covid 19: il ruolo della scarsa qualità dell’aria e le decisioni del lockdown”, condotto da Leonardo Becchetti, docente dell’Università di Roma Tor Vergata, Gianluigi Conzo, anche lui di Tor Vergata, Pierluigi Conzo dell’Università di Torino e Francesco Salustri, del Centro di ricerca sull’economia della salute dell’Università di Oxford. È lo studio italiano più completo che sia mai stato realizzato sulla relazione tra inquinamento e coronavirus. Il professor Becchetti ha spiegato: “Abbiamo analizzato i dati di tutti i comuni e di tutte le province, sia in termini di decessi che di contagi giornalieri”.

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Tra i fattori di contagio del Covid-19 c’è l’aria inquinata

Virus ricerca Cnr inquinamento aria scoperta
(Getty Images)

Nello studio le variabili sulle cause di contagio e i decessi a causa del Covid-19 sono rappresentate da tre fattori: le misure di lockdown, il livello dell’inquinamento locale, le tipologie delle strutture produttive locali. “Le nostre stime  – ha proseguito il professor Becchetti – indicano che la differenza tra province più esposte a polveri sottili (in Lombardia) e meno esposte (in Sardegna) è di circa 1.200 casi e 600 morti in un mese, un dato che implicherebbe il raddoppio della mortalità”. Quindi il Covid-19 colpisce di più dove l’aria è più inquinata, anche se gli autori della ricerca precisano che non si può stabilire un nesso di causalità.

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silenzio
città in silenzio (Getty Images)

“Esistono centinaia di studi medico-scientifici – ha continuato il professoreche in passato hanno sottolineato come le polveri riducono l’efficienza dei polmoni aumentando i rischi e peggiorando gli esiti delle malattie polmonari, cardiovascolari e dei tumori. Il Covid-19 è una malattia respiratoria e polmonare e il nostro studio trova un’associazione statistica significativa tra inquinamento, contagi e gravità degli esiti del coronavirus”.