Il calvario di Marzia: “Ho visto la morte. Sognavo mio figlio, poi il risveglio”

Coronavirus, il  terribile calvario di Marzia: “Ho rischiato di morire 3 volte. Intubata, sognavo mio figlio e mi sono svegliata”

Coronavirus
(Getty Images)

La storia di Marzia, raccontata al Corsera è una delle tante di questa terribile pandemia, che è andata a buon fine. Lei, madre di quattro figli, dagli 8 ai 22 anni, si è infettata al concerto di Elettra Lamborghini. Aveva accompagnato il figlio Daniele di 13 anni insieme al marito, pochi giorni dopo essere tornati dal viaggio a Cuba, organizzato per i loro 25 anni di matrimonio. Entrambi i coniugi, poco dopo, si sono ammalati, e sono stati ricoverati entrambi, anche se il marito se l’è cavata meglio. In quel lasso di tempo, intorno alla terza settimana di marzo, nel picco del contagio italiano, sono stati i vicini a prendersi cura dei figli. L’ultimo ha solo 8 anni ed è stato lui, racconta Marzia dopo ben due mesi di calvario in ospedale a combattere tra la vita e la morte, a comparire nei sogni di Marzia prima del risveglio.

Leggi anche > Sorpresa mascherine per giugno

Il calvario di Marzia, tre volte vicina alla morte

Coronavirus proposta estrema ricerca
(Getty Images)

La storia è da brividi, un’avventura che segnerà il resto della vita di Marzia: “Continua a venirmi in mente questa sensazione di avere attraversato un viale profumato, con tanti alberi di pesco, una bambina che mi dava la mano, io che mi incamminavo con lei, ma poi mi veniva in mente il pensiero che Alessandro, il mio quarto figlio, ha solo otto anni, e allora dicevo no, aspetta, non posso, e tornavo indietro”. Un racconto agghiacciante, una lotta terminata dopo due mesi. Ora Marzia è a casa da una settimana ma lei dice di aver rischiato di morire per ben tre volte. Il destino o non si sa cosa, l’ha aiutata a salvarsi.

Leggi anche > Bambini, ecco i centri estivi

Maggio coronavirus
Sole (Getty Images)

I medici parlavano di quadro critico e preparavano al peggio il marito. La terza volta che è stata salvata dalla morte, Marzia ricorda tutto, era sveglia le si era occlusa la cannula della trachea, poi l’intervento tempestivo di una dottoressa.