Il ministro della Salute Speranza: “Basta poco per vanificare tutto”

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha commentato i dati diffusi dall’Iss: “I dati del monitoraggio sono al momento incoraggianti”.

Roberto Speranza fase 2
(Foto dal web)

“I dati incoraggianti del contagio dimostrano che l’Italia ha retto bene le prime aperture del 4 maggio. Ma guai a pensare che la partita sia vinta. Serve massima cautela. Basta poco a vanificare i sacrifici fatti finora”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza ha commentato i dati della Cabina di Regia diffusi dall’Istituto Superiore della Sanità. “In tutto il nostro Paese i casi sono in calo ma ci sono ancora differenze tra regioni che dividono in tre aree l’Italia. Anche in Lombardia c’è un decremento giornaliero dei casi”. A dirlo è il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa settimanale sull’andamento dell’epidemia di coronavirus.

LEGGI ANCHE -> Il virologo: A giugno potrebbero non servire più le mascherine

Oltre a Speranza ha parlato anche Brusaferro

Silvio Brusaferro ha dichiarato: “La curva epidemica è in calo. Ora tanto più andremo verso un numero di casi limitato tanto più il sistema sarà sensibile per individuare subito i casi. Stanno crescendo gli asintomatici. C’è una grande oscillazione dell’indice Rt di contagio sul territorio. Ma Rt non è una pagella, è uno strumento dinamico che ci fa capire cosa succede e va letto insieme ad altri dati. L’indice del contagio Rt è segnalato sotto il valore 1 in tutte le regioni d’Italia tranne in Val d’Aosta, dove si registra un valore pari a 1.06. Per la Valle d’Aosta si considera l’indice una oscillazione momentanea mentre la Lombardia è in decremento”.

LEGGI ANCHE -> Aggiornamento Protezione Civile: il bollettino del 22 maggio

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale, seguici anche su sulle nostre pagine Facebook, Instagram e Twitter

Coronavirus
Silvio Brusaferro(wired.it)

“L’Italia è va a velocità diverse ma i reparti degli ospedali si sono quasi svuotati, come anche le terapia intensive. L’obiettivo è evitare la ripartenza di curve epidemiche sapendo che ci potrebbero essere episodi di ricrescita dei casi nelle varie regioni”.