Napoli movida sfrenata, notte di pura follia: risse ed assembramenti

Scene di follia nel corso della notte a cavallo tra ieri ed oggi a Napoli: la movida sfrenata ha fatto collassare il lungomare in barba a tutte le regole di prevenzione contro il virus.

Napoli
(Getty Images)

Forse agli italiani non è ben chiaro che il coronavirus, il quale solo in Italia ad oggi ha mietuto oltre 30mila vittime, è ancora in circolazione. Forse non è ben chiaro che al momento la produzione del vaccino è ancora lontana. E forse alcuni non hanno compreso che se dovesse registrarsi una nuova impennata dei casi di contagio il Governo si è detto pronto ad una nuova chiusura.

Considerazioni che nascono dagli ultimi accadimenti registratisi in tutta la Penisola dove una movida sfrenata ha fatto emergere la totale refrattarietà alle regole. Da Milano dove a testimoniarlo ci ha pensato il regista Muccino, a Perugia dove addirittura è dovuto intervenire il sindaco con un’ordinanza che ha disposto chiusure di alcune attività commerciale in determinati giorni ed ore. Per poi giungere al sud, a Napoli dove il lungo mare è letteralmente collassato a causa del traffico intenso.

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Napoli, notte di pura follia: lungomare al collasso

Napoli
(Getty Images)

Come se nulla fosse, se il pericolo fosse passato, come se di contagi non se ne registrassero più e nessuno più morisse, l’intera penisola nel primo sabato post lockdown ha dato il peggio di sé. Movida selvaggia, traffico, assembramenti, nessun rispetto delle regole di prevenzione. Questo il quadro di quanto registratosi nella giornata di ieri in alcuni grandi centri italiani, come Napoli ad esempio.

Nel capoluogo campano, riporta l’Ansa, sul lungo mare si sarebbero registrate scene di pura follia: risse, assembramenti, schiamazzi, tutto ripreso dai residenti della zona. Ed ancora, auto e moto che utilizzavano i marciapiedi come corsie. Una notte di inciviltà i cui frutti si sono visti stamane lungo le strade, ricolme di rifiuti. Gli abitanti hanno dichiarato, riporta l’Ansa, che non è stato possibile riposare sino alle 4.

Non è andata meglio nella città di Bari, riporta l’Ansa, dove in poche ore le Autorità hanno comminato ben 18 sanzioni con multa di 400 euro. Stessa scena a Rimini, dove in deroga alle norme, i cittadini si sono riversati in strada.

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Numerosi i gruppi di persone che non indossavano le mascherine e non rispettavano il distanziamento sociale.

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