Cosa cambia per l’ecobonus al 110% tanto atteso

E’ stato depositato in Commissione Bilancio l’emendamento di tutta la maggioranza che modifica la portata dell’ecobonus aumentandola e prolungandone la durata fino al 2022.

Cosa cambia per l'ecobonus al 110% tanto atteso
Casa 3d (foto Pixabay)

La maggiornaza appare tutta schierata nel senso di ampliare la portata dell’ecobonus al 110% previsto dal Decreto rilancio per i lavori di riqualificazione energetica o di messa in sicurezza degli edifici.

Si tratta di un emendamento all’articolo 119 del decreto, depositato in commissione Bilancio alla Camera, che prevede un prolungamento del termine entro il quale il bonus può essere utilizzato, cioè il 2022.

Prevede anche l’estensione alle seconde case anche abitazioni indipendenti, esclusi solo ville e castelli.

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Come aumenta la portata dell’ecobonus al 110%

Cosa cambia per l'ecobonus al 110% tanto atteso
Living-room (foto Pixabay)

La prima grande novità, oggetto di emendamento della maggioranza, è costituita dall’allargamento del bonus alle seconde case indipendenti, esclusi solo le case di lusso, le ville e i castelli (classificati catastalmente con A/1, A8 e A/9).

Inoltre, si allarga la platea dei destinatari: potranno beneficiarne anche le strutture turistiche (alberghi e residence) nell’esercizio dell’attività d’impresa.
Unica condizione: i proprietari devono essere anche i gestori dell’attività.

Un’ulteriore allargamento è quello agli Enti non commerciali, il c.d. terzo settore.
Gli emendamenti saranno selezionati da martedì in poi, entro il 9 mattina, termine entro il quale i partiti dovranno indicare le proposte sulle quali vogliono che si passi al voto in commissione Bilancio.
Le risorse che possono essere destinate alle modifiche però non sono molte: non più di 800 milioni, divisi tra Camera e Senato.
Cosa cambia per l'ecobonus al 110% tanto atteso
Pannelli solari (foto Pixabay)
Si noti che l’ecobonus attualmente in vigore rimarrà comunque attivo fino al 2021 e prevede anch’esso una serie di interventi “rimborsabili” come l’installazione di schermi solari e la sostituzione degli infissi, con la differenza che i bonus arrivano al massimo al 65% nelle unità immobiliari singole e al 75% in condominio e con il meccanismo della restituzione fiscale in 10 anni.