Usa, infermiera lancia l’allarme: “Viviamo ritmi strazianti, chi nega è complice della politica”

La testimonianza agghiacciante di un’infermiera statunitense nei reparti anti-Covid: “Questa è la realtà e siamo stanchi di diffonderla. Chi nega è complice del sistema”

infermiera coronavirus
infermiera coronavirus in America

Il coronavirus ha conosciuto una battuta d’arresto non indifferente in Italia e un pò in tutte le nazioni della comunità europea. Sull’altra sponda del pianeta, la situazione sembra peggiorare di ora in ora, tanto che al peggio non c’è fine.

Sembra di rivivere i momenti strazianti che il nostro Paese ha assaporato durante i mesi di Marzo e Aprile, quando era completamente in balìa della Sars-Cov-2.

La testimonianza di Amanda O’Dell Petersen sulle pagine Facebook odierne è il ritratto a specchio del disastro che il virus ha portato tra le gente. Visi disfatti e occhiaie annerite per gli eroi in prima linea. Questa è la realtà che si vive in ogni angolo del Paese e l’infermiera è pronta a sbattere in pubblico l’aria opprimente che si vive in America.

“Ho dovuto cancellare il mio post in cui attraverso i numeri cercavo di aprire gli occhi ai detrattori della terapia intensiva” – così Amanda si sfoga con rabbia e si accanisce contro le continue angherie verbali sul suo conto, accusata di dichiarare il falso.

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L’appello dell’infermiera a stelle e strisce: “Proteggetevi per non finire intubati”

infermiera coronavirus
GettyImages

Il grido allarmante della giovane infermiera deve far riflettere i contrariati ad una realtà cruda e atroce. “Ho cancellato il post in seguito per paura – continua disperata l’infermiera di Phoenix – ma spero di aver fatto aprire gli occhi a qualcuno, altrimenti mi sento di dire che rappresentano pedine di un sistema politico bistrattato”.

La foto di mamme e bambini, sofferenti sui letti dell’ospedale non rappresentano il falso. Gli operatori sanitari vengono prontamente zittiti da rappresentanze altolocate, racchiuse nella loro ignorante convinzione, “forse perchè non hanno nessuno all’interno delle loro famiglie, coinvolti in questa disperata situazione, ed ecco che si sentono di esternare i diritti a proprio piacimento”.

“La loro appare lontano dal male”, mentre gli operatori in prima linea, quando abbiamo disponibilità di riposo, abbiamo incubi veri e propri.

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Terapia intensiva (Pixabay)

Ed ecco che Amanda tira su un appello a coloro che si sentono in diritto di non rispettare le norme anti-covid: “Inutile nasconderlo, abbiamo fallito, ma nonostante tutto cerchiamo di salvare più vite possibili. Quindi abbiate rispetto di voi stessi e degli altri. Proteggetevi con dispositivi sanitari per non rischiare di finire dritti in terapia intensiva“.

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