L’epidemiologo Lopalco: “Non possiamo far finta che la pandemia sia finita”

L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero, ha parlato dell’attuale stato dell’epidemia da coronavirus nel nostro Paese.

Pier Luigi Lopalco
L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco (foto dal web)

Il picco dell’emergenza coronavirus sembra ormai alle spalle con numeri sempre più bassi che ogni giorno, ormai da quasi due mesi, fanno registrare nuove decrescite. Le istituzioni e gli esperti, però, nonostante i numeri, invitano a mantenere alta la guardia e rispettare le norme di sicurezza. In merito, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero, ha parlato l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, a capo della taskforce della Regione Puglia.

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Coronavirus, Lopalco: “La circolazione del virus è bassa, ma non possiamo far finta che la pandemia sia finita

Coronavirus
(Getty Images)

La circolazione del virus è bassa, ma non del tutto assente, per questa ragione non possiamo far finta che la pandemia sia terminata“. Così l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, nel corso di un’intervista rilasciata alla redazione de Il Messaggero, si unisce ai diversi esperti che invitano alla cautela nonostante i numeri dell’epidemia da Covid-19 siano in calo da settimane. Il professor Lo Palco ha poi proseguito parlando dell’insorgenza di nuovi focolai in Italia affermando che la possibilità di avere soggetti positivi in un gruppo è bassa, ma questo crea una sorta di illusione secondo la quale gli assembramenti non generino contagi. Secondo l’epidemiologo, difatti, la bassa circolazione del virus porta a sottovalutare il rischio, un rischio che però è presente. “Bisogna insistere nella comunicazione: le misure di distanziamento precauzionali – spiega Lo Palco a Il Messaggerovanno rispettate per far si diffondano nuovamente i contagi“.

Il professor Lo Palco insiste sulla comunicazione, dove a suo avviso, si è creata della confusione: “Gli esperti – riporta Il Messaggeroparlano liberamente un pezzetto di verità ciascuno, ma si rischia di confondere la popolazione. Questo non per cattiveria, ma perché sono abituati ad un contesto dove si parla tra pari, dove esistono modalità diverse dai social o dalla tv. Le istituzioni? Sono mute, la loro informazione è debole, mentre invece dovrebbero dettare le linee sulle strategie“.

In merito alle misure adottate dal Governo per contenere la diffusione dell’epidemia, Lo Palco afferma che è di fondamentale importanza il lavoro per l’individuazione dei contagi, ma sorge un problema. Secondo l’epidemiologo, questo tipo di intervento tempestivo e ottimale è possibile fino a che i numeri rimangono contenuti, diversamente non il sistema farebbe difficoltà a reggere. Per tali motivi, il professore spiega che è necessario evitare gli affollamenti e utilizzare la mascherina, soprattutto negli ambienti chiusi.

Infine l’epidemiologo conclude l’intervista parlando della possibilità che il virus si spenga: “La probabilità che con le regole di distanziamento e l’arrivo della bella stagione si abbassi la circolazione del virus è alta. Questo, però, è possibile – riporta Il Messaggerosolo se si seguono le precauzioni del caso. Il coronavirus ci ha dato prova che basta una distrazione per far circolare i contagi, come accaduto a Bologna o a Mondragone“.

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Il virus, secondo Lo Palco, non è mutato. Se colpisce i soggetti più deboli può far danni, i cittadini devono, dunque, tutelare le persone più anziane che sono più a rischio.

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