Compilazione assegni: la clausola da conoscere per evitare grattacapi

Dall’1 luglio la soglia per il pagamento in contanti è stata abbassata e, dunque, per pagamenti di importo superiore dovranno essere utilizzati metodi tracciabili come gli assegni, la cui compilazione non è del tutto scontata.

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La soglia per il pagamento in contati a far data dal 1°luglio è stata ridotta a 1.999 euro. Ciò significa che pagamenti superiori a quella somma dovranno essere effettuati con metodi tracciabili come assegni, carte di credito e bonifici. La compilazione degli assegni, però, non è cosa facile ed un errore si tradurrebbe solo in grattacapi. Come procedere quindi?

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Compilazione degli assegni: dal 1° luglio sempre più frequenti

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(Adriano Gadini -Pixabay)

Non solo per il pagamento di prestazioni professionali, ma anche per l’acquisto di beni nonché per le donazioni, dal 1° luglio non ne sarà possibile la corresponsione se l’importo supera i 1.999 euro. Una somma destinata a scendere, dato che da gennaio 2022 potrebbe essere fissata a 999 euro. La sanzione, in caso di mancato rispetto della soglia contante, è alquanto elevata. Chi si dovesse arrischiare, infatti, potrebbe essere destinatario di una multa salatissima: da un minimo di 3 mila euro ad un massimo di 50 mila.

Ciò premesso è, quindi, il caso di sapere come compilare correttamente un assegno, considerato che il suo utilizzo sarà da domani più frequente. A regolare l’emissione il D.l n.231/2007 il quale all’art.49 specifica le modalità. In primo luogo è necessario sapere che per importi superiori ai mille euro l’assegno deve riportare una clausola specifica, quella della “non trasferibilità”. Diversamente gli istituti bancari non potranno emetterli. La clausola, inoltre, deve contenere anche gli estremi del soggetto ricevente, che sia egli un privato o una persona giuridica.

Esiste però una deroga. Il correntista può richiedere alla banca l’emissione senza la clausola anche per importi superiori a mille euro. Tuttavia la filiale dovrà darne comunicazione alle autorità, riferendo contestualmente anche l’anagrafica di chi ne ha fatto richiesta.

Stessa cosa accade quando allo sportello si presenti un soggetto che deve incassare un assegno che supera la soglia poc’anzi indicata. Anche in tale occasione la banca dovrà riferire all’Autorità l’accaduto fornendo anche i dati anagrafici del presunto beneficiario.

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(Getty Images)

In sintesi, quindi, questa la regola fondamentale da rispettare in fase di emissione di un assegno.

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