Covid-19, Bassetti: “Vi spiego a che punto siamo”

L’infettivologo Bassetti parla della situazione Covid-19 in Italia e si dice contrario rispetto alle ultime dichiarazioni arrivate dall’Oms

Matteo Bassetti
Matteo Bassetti (fonte Facebook)

È assolutamente contrario Matteo Bassetti rispetto alle ultime dichiarazioni arrivate dall’Oms e dal suo direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus che solo negli scorsi giorni ha detto che sul fronte dell’emergenza sanitaria da coronavirus “il peggio deve ancora arrivare”.

Una visione del tutto diversa quella che propone l’infettivologo e direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, che afferma con grande convinzione che ormai la pandemia, nel nostro Paese, è ai titoli di coda. “In Italia abbiamo visto uno tsunami e l’abbiamo affrontato” afferma con convinzione e lo fa in base ai numeri che, in questa fase, sono bassissimi, sia per i malati che per i decessi, tanto che Bassetti li definisci “incoraggianti”.

L’infettivologo chiarisce che in molti altri Paesi, come Brasile e Usa, la situazione è molto diversa rispetto all’Italia ed è indubbio che i numeri della pandemia cresceranno. Ma tutto questo è il risultato dell’azione che è stata messa in campo.

È qui che secondo Bassetti “non stati fatti di certo gli sforzi che abbiamo fatto noi in Italia con il lockdown”. Le misure di distanziamento, il rafforzamento della medicina del territorio e l’implementazione dei posti in terapia intensiva sono state per il nostro Paese decisive e salvifiche e ora si vedono i risultati.

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Covid-19, Bassetti: “Inutile la paura per la seconda ondata”

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E sulle possibili previsioni per l’autunno di cui si sta parlando tanto in queste settimane matteo Bassetti ci va cauto e spiega che è difficile prevedere cosa potrà accadere. Anche se, per l’infettivologo molto probabilmente “non ci sarà un altro tsunami”.

Non esclude contagi zero però. Quelli ci saranno, tanti o pochi è impossibile calcolarlo ma la cosa essenziale è che “sapremo affrontarli” dice senza rinunce. E il motivo è presto detto. Il sistema sanitario è molto preparato ora e c’è sinergia tra laboratori ospedalieri e medicina del territorio. Decisamente positivo è l’infettivologo che si dice convinto “che tutto funzionerà”.

E sulla paura di una seconda ondata di coronavirus il direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova parla chiaro. Tutto inutile e soprattutto una cosa assolutamente non positiva per l’economia ma anche per l’aspetto psicologico e per il sistema sanitario.

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(Getty Images)

“Oggi noi dobbiamo dire forte e chiaro che abbiamo fatto un grande lavoro” dice a chiare lettere in chiusura rispedendo al mittente, ovvero all’Oms, le affermazioni fatte, specificando che l’allarme lanciato si riferisce alla situazione a livello globale ma non in tutto il mondo le condizioni sono le medesime.

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