Il virologo Palù annuncia il rischio di una nuova pandemia da G4 EA H1N1

Secondo le caratteristiche di uno studio di ricerca, il virologo Palù traccia un primo confronto con il nuovo virus cinese, scoperto nei maiali

palù virus
Giorgio Palù (ilgazzettino.it)

Non bastava la pandemia da Covid-19 per tormentare una popolazione già bistrattata dalle continue problematiche sociali. Oggi secondo uno studio di ricerca medico-scientifica rimbalza la voce su una possibile nuova epidemia che potrebbe alimentare la preoccupazione tra la gente e preannunciare il rischio di un’ondata di infetti del tutto innovativa.

Lo afferma il virologo Palù, che raccoglie le attenzioni del lettore e del mondo intero sulla scoperta di un virus, proveniente dai maiali. Gli animali sono dei potenziali portatori di malattie, che molto spesso e comodamente mutano con aspettative piuttosto distruttive nell’uomo. Dopo il pipistrello dunque, anche il maiale è finito nel mirino dei ricercatori, considerato dagli addetti, ente trasmittente capace ancor più di riassortire una quantità industriale di virus molto più pericolosi e letali del Covid-19.

La causa che ha scatenato l’ipotesi di evoluzione di un nuovo nemico pandemico va ricercata nuovamente in Cina e più propriamente nell’allevamento. I ricercatori parlano di G4 EA H1N1. 

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“Imparare a prevenire nuovi virus”: la nuova ricetta dell’esperto Palù

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virus G4 EA H1N1

Il virologo Palù spiega le potenzialità infettive del nuovo nemico che minaccia il pianeta Terra, il quale si troverebbe impreparato nel gestire la situazione. Urge pertanto un vaccino oppure trattamenti farmacologici in grado di prevenirlo, perchè l’organismo umano ad oggi non sarebbe pronto ad affrontarlo”.

Il nuovo virus del maiale sarebbe in grado di infettare le cellule umane e quelle del furetto selvaggio. Un ulteriore elemento di sconforto per la popolazione “è che gli anticorpi del H1N1 del 2009, sviluppati nell’organismo umano, non troverebbero pane per i denti nel nuovo pericolo pandemico e quindi servirebbero altri rimedi per neutralizzarlo”.

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mascherine (Getty Images)

Il rischio di una nuova influenza suina dunque è dietro l’angolo e la potenziale letalità pericolosità di trasmissione ha mosso le coscienze degli esperti, decisi ad attuare sistemi di sorveglianza fortificati.

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