Rimborso 730, quando arriva in busta paga nell’anno 2020

Quando è previsto il rimborso del 730 per l’anno 2020? Quando verrà messo in busta paga? Ecco tutti i dettagli della pratica

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documentazione 730 (pixabay)

Le novità per l’anno 2020 di certo non mancano. Prima l’arrivo improvviso del coronavirus, poi tutte le conseguenze socio-economiche e adesso? Rimborso 730. Molti si chiedono quando verrà inserito in busta paga, visto che la scadenza per la presentazione è slittata al 3 settembre. Solitamente la dichiarazione avveniva intorno al 20 luglio. Il modello 730/2020 senza sostituto può essere presentato in tre modalità: tramite CAF; tramite professionista abilitato; direttamente online, solo per la precompilata. Di seguito tutti i dettagli per il rimborso.

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Rimborso 730, quando in busta paga

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Soldi (foto Pixabay)

La regola generale, per quest’anno, vuole che il rimborso sia erogato con la busta paga del mese successivo a quello di presentazione del 730 precompilato. Quindi prima viene fatta la dichiarazione e prima arriveranno i soldi. Per chi, infatti, ha presentato la dichiarazione entro il 31 maggio il rimborso derivante dal credito Irpef sarà liquidato con la retribuzione di luglio, cioè con la busta paga di giugno. Per i pensionati, in ogni caso, il rimborso avviene con un mese di ritardo rispetto ai lavoratori dipendenti. Sia per i lavoratori dipendenti sia per gli autonomi il tempo massimo per la compilazione sarà il 30 settembre. Inoltre, il Decreto Rilancio prevede la possibilità anche per chi lavora di procedere con l’invio senza sostituto di imposta e di accedere alle somme direttamente tramite l’Agenzia delle Entrate.

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soldi (Getty Images)

Le modalità sono in linea con le novità introdotte dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 22 novembre 2019 e rispetto al passato dovrebbero garantire tempi più brevi: l’attesa stimata è pari a 45-50 giorni.