Covid, da ottobre sarà possibile vaccinarsi per l’influenza stagionale

Le regioni hanno fatto partire campagne di sensibilizzazione per spingere le persone a fare il vaccino antiinfluenzale da ottobre: Covid e influenza stagionale potrebbero avere gli stessi sintomi

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Report Iss Covid-19 (Pixabay)

Medici e Ausl regionali stanno già correndo ai ripari sull’organizzazione delle misure da adottare in autunno quando potrebbe esserci una ripresa del virus. Per quel periodo è prevista anche una ripresa dei vaccini antiinfluenzali che però diversamente dagli anni scorsi, saranno somministrati a partire da ottobre per sfoltire meglio le richieste. Si prevede infatti che le domande saranno molto più alte quest’anno, non solo per gli over 65 e le donne incinta.

Le sintomatologie del Covid e dell’influenza stagionale potrebbero coincidere in alcuni casi e questo porterebbe molte più persone a correre nei pronto soccorsi intasando i reparti degli ospedali poi. La vaccinazione preventiva è importante perché permette innanzitutto di facilitare la diagnosi, permettendo al medico di base di indirizzare in ospedale il paziente dopo aver escluso l’influenza; ma anche per evitare nella fascia over 65 tutte quella serie di complicazioni legate alle due diverse tipologie di infezioni e per poter avere maggiore personale sanitario libero in caso di un nuovo picco legato alla pandemia.

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Le varie Ausl regionali stanno già chiedendo appalti per la fornitura di vaccini antiinfluenzali per evitare l’esaurimento repentino delle scorte. Va ricordato che attualmente il vaccino non è obbligatorio per nessuna fascia d’età, ma solo consigliato e gratuito per gli over 65, per chi è affetto da malattie croniche e le donne incinta per cui è anche gratuita la somministrazione.

Come funziona il vaccino antiinfluenzale?

Coronavirus
Studi sulla voce e covid – Foto dal Web

Il Covid e l’influenza stagionale è dimostrato che possano causare malattie respiratorie. Inoltre hanno in comune le modalità di contagio, attraverso le microscopiche goccioline di liquido dal naso e dalla bocca che emette chi ne è colpito quando parla, tossisce o starnutisce. Al momento il Covid-19 ha un tasso di mortalità intorno al 3,4%, contando i casi in tutto il mondo. L’influenza stagionale generalmente uccide molto meno dell’1% delle persone infette.

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L’infezione stagionale può colpire le persone in modo diverso ogni anno e perfino individui sani possono stare molto male e diffondere l’infezione ad altri. Nelle recenti stagioni influenzali l’80-90% delle morti legate all’influenza si sono verificate in soggetti con più di 65 anni.

Covid
Ricercatore Covid (Unsplash)

Bisognerebbe sottoporsi alla vaccinazione nella seconda metà di novembre per essere immunizzati prima dell’arrivo delle festività (comunemente associato al picco della fase epidemica). È comunque possibile e utile vaccinarsi anche in seguito, se non fosse stato possibile farlo prima. Quest’anno però come suggerito dal Ministero della Salute le vaccinazioni inizieranno a ottobre.

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