Curiosità, chi sono i politici locali con più consensi popolari

Il governatore Luca Zaia e il sindaco Antonio Decaro sono i politici locali più popolari: consenso al 70% per entrambi gli amministratori

Luca Zaia fase 2
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia (Getty Images)

Il governatore Luca Zaia e il sindaco Antonio Decaro sono i politici locali più popolari: consenso al 70% per entrambi gli amministratori. E’ l’esito di un sondaggio sulla popolarità dei politici locali. Un’indagine, realizzata dal sole24ore, fatta per capire chi è il più popolare tra gli amministratori dei vari enti locali in Italia. Se si votassi in questo momento, otterrebbero un consenso quasi plebiscitario Luca Zaia, governatore del Veneto e Antonio Decaro, sindaco di Bari.. Dopo di loro, i governatori più apprezzati sono Fedriga, Tesei, Santelli e Bonaccini. Per i due in testa alla speciale classifica circa il 70% dei consensi, un plebiscito.

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Politici locali con più consensi

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti (Getty Images)

Nella classifica per enti, per quanto riguarda le regioni, è la seguente: Subito dopo Zaia, infatti, si piazzano i leghisti Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia, 59,8%) e Donatella Tesei (Umbria, 57,5%). Segue la governatrice di Forza Italia Jole Santelli (Calabria, 57,5%). Al quinto posto, con consensi in crescita rispetto al giorno delle elezioni (dal 51,4 al 54%), si classifica il primo governatore del centrosinistra, Stefano Bonaccini (Emilia-Romagna). Chi avanza è Toti in Liguria, mentre arretrano Michele Emiliano in Puglia e Attilio Fontana in Lombardia. Rimane stabile Nicola Zingaretti, governatore della Regione Lazio nonchè segretario del Partito Democratico. Avanzata anche del governatore della Campania Vincenzo De Luca dopo l’impennata di consensi legata alla gestione dell’emergenza sanitaria.

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De luca
Il presidente della Ragione Campania , Vincenzo De Luca (foto Ansa)

In Campania è stato apprezzato il suo interventismo e la rapidità con cui la Campania ha predisposto le misure necessarie per tamponare eventuali scoppi della pandemia che, di fatto, è stata contenuta.