Coronavirus, Bolsonaro ammette di avere i sintomi della malattia

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha confessato alla Cnn Brasil di avere la febbre a 38 e una saturazione di ossigeno nel sangue pari al 96%

Bolsonaro
(foto Ansa)

Febbre a 38 e una saturazione di ossigeno nel sangue pari al 96%. Questi i sintomi accusati dal presidente brasiliano Jair Bolsonaro che alla Cnn Brasil ha ammesso di avere i sintomi del coronavirus. Si è già sottoposto al test il presidente e l’esito dovrebbe essere disponibile in giornata.

A confermarlo anche una nota il governo che ha spiegato che Bolsonaro ha effettuato i test per il Covid-19 in un ospedale di Brasilia ieri. Il ministero delle Comunicazioni ha rivelato che “il risultato uscirà martedì 7 luglio. Il presidente presenta, in questo momento, un buono stato di salute ed è a casa sua”. Secondo i media locali e in base a quello che riporta l’Ansa, il risultato dei test dovrebbe essere pronto attorno alle 12 orario di Brasilia (le 17 in Italia).

Il presidente ha ammesso anche di prendere idrossiclorochina e di aver annullato la sua agenda per tutta la settimana in attesa di avere le idee più chiare sulla situazione.

Tutto questo lo ha comunicato il leader anche ai suoi sostenitori nel corso di un incontro pubblico. Bolsonaro ha detto anche di essersi sottoposto a una risonanza magnetica ai polmoni che però ha detto mostrato che non ci sarebbe nessun problema di salute.

Al test il presidente brasiliano si era già sottoposto nella scorsa settimana dopo che uno dei suoi più stretti collaboratori era risultato positivo al Covid, ora è stato ripetuto. E così ora Bolsonaro deve fare i conti con il coronavirus in prima persona, proprio lui che ha fatto del negazionismo la sua arma di propaganda.

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Coronavirus, il Brasile di Bolsonaro tra contagi e vaccino

Jair Bolsonaro
Jair Bolsonaro (Getty Images)

Il Brasile è uno dei Paesi più colpiti al mando da coronavirus. Un attacco incontenibile che oggi conta più di 65mila morti e 1 milione e 620mila contagiati. Gli ospedali sono al collasso e l’economia è praticamente a terra. Una situazione difficilissima per il Paese che dopo gli Stati Uniti è il secondo focolaio al mondo della pandemia.

Ed ora ad aggravare il tutto arriva il possibile contagio nel palazzo presidenziale. Fin dall’inizio Bolsonaro ha minimizzato la cosa e ha attivato un approccio alquanto negazionista affermando che il coronavirus è poco più che una “influenza”. E su questa sua convinzione solo qualche giorno fa ha detto no al disegno di legge che imponeva l’uso delle mascherine in carcere e nelle strutture socio assistenziali.

Dall’altra parte però il Brasile si prepara alla sfida della prova del vaccino. Dal 20 luglio, infatti, si partirà con i primi test sugli esseri umani. Il vaccino contro il coronavirus che ha avuto l’approvazione dell’Agenzia nazionale di sorveglianza sanitaria brasiliana, si chiama CoronaVac.

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Bolsonaro
Foto Ansa

Si partirà da San Paolo con i test per il vaccino che “è in fase di sviluppo insieme a un laboratorio cinese” così come ha spiegato il governatore di San Paolo, Joao Doria e chi vorrà potrà iscriversi come volontario al test.

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