George Floyd, dall’audio delle trascrizioni dei video, dice: “Mi uccidi” e l’agente: “Non urlare”

Sono venuti fuori alcuni dettagli scioccanti dalle trascrizioni delle registrazioni dei video dell’omicidio di George Floyd avvenuto lo scorso 25 maggio a Minneapolis nel Minnesota, che ha scatenato una ventata di proteste e manifestazioni in tutto il mondo

George Floyd
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Nei suoi ultimi istanti di vita George Floyd ha urlato più volte quello che è diventato il grido delle manifestazione che sono seguite alla sua morte: “I can’t breathe”, “Non riesco a respirare”. Derek Chauvin, il poliziotto che lo teneva a terra con il ginocchio premuto tra il collo e il torace gli diceva: “Se non puoi respirare, smetti di urlare. Ci vuole molto ossigeno per parlare”. Dai video delle body cam di alcuni agenti si apprende anche che Floyd diceva: “Mi ucciderai amico” e “Mi uccideranno, non riesco a respirare”. Queste frasi sono state rese pubbliche perché richieste dall’avvocato dell’agente Thomas Lane al fine di mettere da parte le accuse verso di lui. Il legale ha detto che non si possono dare le colpe anche al suo assistito visto che secondo lui era solo un “novellino che si fidava di Chauvin”, ed era entrato nella polizia da poco tempo. Secondo quello che si legge in queste trascrizioni, Thomas Lane chiede due volte a Chauvin di girare George Floyd su di un fianco ma il collega gli risponde che deve restare nella posizione in cui l’ha messo. Floyd, dopo essere stato buttato a terra, più volte ha invocato sua madre e ha aggiunto: “Non posso crederci. Mamma ti amo. Ti amo. Dite ai miei bambini che li amo. Sono morto”.

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In un primo momento George Floyd ubbidisce agli agenti

George Floyd
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All’inizio George Floyd è stato a sentire gli agenti ma poi subito dopo ha cominciato a agitarsi quando i poliziotti lo hanno fatto salire in auto perché era claustrofico: “Farò qualsiasi cosa mi dirai, amico. Sono claustrofobico, tutto qui”. Grey ha dichiarato che in quel momento Floyd ha iniziato a sbattere la faccia sul vetro fino a farsi uscire il sangue dalla bocca.

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A questo punto gli agenti hanno gettato la vittima a terra, il legale di Lane ha spiegato che era un piano per trattenerlo così non si sarebbe fatto male.