Privacy: il Gdpr compie 2 anni

Il 25 maggio il Gdpr ha compiuto due anni. Il diritto alla protezione dei dati personali è sempre più avvertito dai cittadini e dalle imprese.

Privacy: il Gdpr compie 2
Gdpr UE (foto Pixabay)

Il Gdpr (Regolamento generale sulla protezione dei dati personali n. 2016/679) è stato emanato nel 2016 ma è entrato in vigore il 25 maggio del 2018, poco più di due anni fa.

La Commissione europea ha quindi pubblicato una relazione di valutazione e riesame dell’applicazione della normativa sulla privacy, come diciamo volgarmente, che ha modificato totalmente l’approccio delle persone fisiche e giruidiche al tema della protezione dei dati personali.

In base a quanto riportato dalla Commissione, la modifica normativa ha prodotto maggiore consapevolezza relativamente ai diritti e ai doveri in materia.
La Commissione afferma che il 69% della popolazione dell’Ue di età superiore ai 16 anni ha sentito parlare del Gdpr e il 71% delle persone nell’Ue è a conoscenza di quale sia la propria autorità nazionale per la protezione dei dati (fonte il sondaggio sui diritti fondamentali, parte dedicata alla strategia europea sui dati).

Al contempo, rimangono aperte alcune questioni, derivanti dalla connessione con altri diritti parimenti fondamentali. Un esempio tra tutti: la libertà di espressione e di informazione.

Leggi anche —> Lo smartworking ai tempi del coronavirus: controlli possibili su pc e mail

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale, seguici sulle nostre pagine FacebookInstagram e Twitter.

Il diritto di portabilità introdotto dal Gdpr al centro dell’interesse

Privacy: il Gdpr compie 2
Privacy UE (foto Pixabay)

Un diritto nuovo, introdotto dal Gdpr, che merita spazio e da cui, secondo la Commissione Europea, potrebbe derivare un vantaggio particolarmente utile per le imprese (soprattutto PMI e start-up) è il diritto alla portabilità.

Si tratta del diritto di ognuno “di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti a un titolare del trattamento e ha il diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte del titolare del trattamento”.

Privacy: il Gdpr compie 2
Social media (foto Pixabay)

Tale previsione dovrebbe rendere sempre più agevole lo scambio di dati a fini commerciali.

Leggi anche —> FaceApp, tornano di moda i filtri di modifica volto. La privacy? No problem