Recovery Fund, Rutte: “La trattativa potrebbe ancora fallire”

Le discussioni in Consiglio Europeo tra i Paesi membri continuano tra Conte e il suo omonimo olandese Mark Rutte che spinge per la via del rigore

Conte e Rutte al Consiglio Europeo (Web)
Conte e Rutte al Consiglio Europeo (Web)

A Bruxelles in queste ore stanno volando scintille per la programmazione del Recovery Fund e la gestione delle cifre che dovranno essere investire come sovvenzioni ai vari Paesi per la ripresa dopo il lockdown.

Il faccia a faccia a Bruxelles di domenica 19 luglio tra il premier Conte e il suo omologo olandese Mark Rutte è stato tesissimo. Rutte infatti che è uno dei quattro leader dei Paesi Frugal , insieme a Svezia, Olanda e Danimarca, avrebbe richiesto forti garanzie agli alti Paesi europei con l’imposizione di precisarle pubblicamente. In gioco ci sono ben 750 miliardi di euro da dividere tra i vari stati membri anche se per i quattro Frugal dovrebbe considerarsi solo un prestito e non una concessione per la ripresa.

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Solo ieri Conte accusava pubblicamente Rutte: “In verità, se facciamo sì che il mercato unico venga demolito, tu (Mark Rutte ndr) sarai un eroe in patria per qualche giorno. Tuttavia dopo poco tempo sarai chiamato a rispondere davanti a tutti i cittadini europei per aver ostacolato una giusta ed efficace reazione europea”.

Rutte: “L’alto giorno pensavo fosse finita

Mark Rutte (Web)
Mark Rutte (Web)

L’Olanda insieme con Svezia, Danimarca e Olanda è in prima fila riguardo al “rigore”, ostacolando pesantemente le trattative per il Mes e il Recovery Fund. Il premier Mark Rutte ha fatto sapere più volte che appena sarà finita la crisi legata al Covid l’Italia in primis dovrà sanare i conti, impostando la propria politica sull’austerity.

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Mark Rutte risponde con un sorriso beffardo ai giornalisti che gli chiedono alla vigilia del VI giorno di Consiglio Europeo quanto sia vicino un fallimento comunitario: “Non abbiamo ancora trovato una soluzione per uscirne, (il negoziato, ndr) potrebbe fallire ancora”. Ma nonostante le divergenze con i Paesi mediterranei per la ripartizione delle risorse del Recovery Fund tra prestiti e sussidi e chi dovrà decidere sull’erogazione e il controllo sull’uso dei soldi europei, subordinato a un piano di riforme, si dice “ottimista”. “L’altra notte – aggiunge Rutteho pensato che fosse finita”.

Giuseppe Conte
Il premier Giuseppe Conte (Getty Images)

Ieri pomeriggio il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha annunciato: “Sto per inviare a tutti i leader dell’Ue la mia nuova proposta negoziale, frutto di un lavoro collettivo estremamente intenso. Sappiamo che il negoziato molto difficile e che l’obiettivo di restare uniti per assicurarci che l’Europa sia all’altezza della sfida che abbiamo di fronte”.

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