Covid, aumento dei casi in Europa: la preoccupazione dell’Oms

L’Oms è preoccupato dal nuovo aumento di casi di Covid-19 in alcuni Paesi europei e ha dichiarato di rintrodurre di nuovo le restrizioni nel caso in cui fosse necessario

Coronavirus Oms
Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore Oms (GettyImages)

L’Organizzazione mondiale della sanità nel suo organo regionale per l’Europa ha detto di essere preoccupato dall’aumento di casi di Covid-19 in alcuni Paesi europei e ha pregato di rimanere attenti e di rintrodurre le restrizioni se è necessario, allentandole con molta attenzione. Intervistato dall’Agence France-Presse, agenzia di stampa francese, l’Oms Europe non ha riferito quali siano i Paesi del Vecchio Continente che sono sotto l’occhio dell’agenzia europea ma ha fatto l’esempio del Kirghizistan. Questo Paese preoccupa perché ha registrato 335 nuovi casi ogni 100mila abitanti: preoccupa quindi perché in questa zona l’asticella si alza con estrema facilità e bisogna tenere questa Nazione sotto controllo, sia da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che, naturalmente, da parte dei governanti di questo Paese.

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Covid: i Paesi che presentano molti casi di virus ogni 100mila abitanti

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Faraco Covid (pixabay)

I Paesi che hanno molti casi sono Israele con 256 contagi ogni 100mila abitanti, la Romania con 52, la Serbia con 71, la Bosnia (98), il Montenegro (207) e il Lussemburgo (196). Mentre, naturalmente, ci sono anche le Nazioni in cui i casi sono in via di diminuzione come Svezia con 46 contagi, Russia (60), Moldavia (82), Kazakistan (128) e infine l’ Armenia con 197 persone infette sempre ogni 100mila abitanti.

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Un portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato: “Bisogna restare reattivi e allentare le restrizioni con attenzione. Dove compaiono nuovi focolai devono essere controllati con interventi rapidi e mirati, con l’individuazione rapida dei casi, l’isolamento, il tracciamento e la quarantena”.