Le novità sul lavoro della manovra estiva: dalla cassa ai licenziamenti

Tutte le novità sul lavoro della manovra estiva al voto in Parlamento mercoledì prossimo, 29 luglio: dalla cassa integrazione guadagni al divieto di licenziamento. Qui andranno i 25 miliardi dello scostamento di bilancio.

Le novità sul lavoro della manovra estiva: dalla cassa ai licenziamenti
Impiegato (foto Pixabay)

Si prospetta un secondo semestre 2020 all’insegna della proroga delle misure di sostegno al reddito a causa del Covid: dalla Cassa integrazione guadagni al blocco dei licenziamenti.

Oltre a ciò sono in vista contributi per le aziende che richiameranno in servizio i dipendenti posti in Cig o che ne assumeranno di nuovi.

Un piano questo costerà 25milioni di scostamento di bilancio e che sarà votato in Parlamento il 29 luglio.

Leggi anche —> Lavoro nero: un milione di famiglie vive così secondo l’Istat

Un’altra misura che ci si attende possa essere estesa a tutto il 2020 è quella relativa alla proroga dei contratti a termine senza causale.

Di pari passo si attende anche un prolungamento della cassa integrazione con causale Covid, per ulteriori 18 settimane e il blocco dei licenziamenti (attualmente in scadenza il 17 agosto).

Tuttavia, è possibile che siano introdotte alcune eccezioni come la cessazione di attività.

Infine, novità sul fronte lavoro per incentivare le aziende virtuose consisterà nella c.d. “decontribuzione” per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni.

Si tratterebbe di una forma di sgravio in vigore per alcuni mesi, fino alla fine dell’anno. La c.d. “decontribuzione” sarebbe al 100% solo se contestuale a un incremento netto di posti di lavoro.

Le novità sul lavoro della manovra estiva: dalla cassa ai licenziamenti
Riunione di lavoro (foto Pixabay)

Infine, sempre per tutto il 2020 è prevista la proroga delle indennità di disoccupazione e delle procedure semplificate per lo smart working.

Leggi anche —> Assunzioni diminuite dell’83% rispetto ad aprile 2019: lo spiega l’Inps