Coronavirus, il bollettino del 26 luglio: i dati dell’epidemia

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, domenica 26 luglio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Coronavirus
(Getty Images)

Il Ministero dell Salute ha, da pochi minuti, fornito i dati sull’epidemia da coronavirus in Italia. Secondo il nuovo aggiornamento, i casi di contagio sono saliti a 246.118 con un incremento di 255 unità. Salgono ancora anche i soggetti attualmente positivi (+123) che risultano essere 12.565, così come i pazienti in terapia intensiva (+3) in totale 44. Le persone guarite dall’inizio dell’emergenza sono 198.446, ossia 120 in più di ieri. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 5 decessi che portano il bilancio complessivo delle vittime a 35.107.

Il Ministero ha precisato che la Regione Abruzzo ha eliminato un caso positivo erroneamente comunicato nei giorni scorsi, mentre la Basilicata ha comunicato che: “In data odierna si confermano i dati del 25 luglio; il 27 luglio sarà comunicato il totale dei tamponi effettuati il 26 e 27 luglio“.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata sabato 25 luglio

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Nella giornata di ieri le persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza era salito a 245.864. Aumentavano anche i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 12.442. Diminuivano, invece, i ricoveri in terapia intensiva che ieri contavano 41 pazienti. Il numero dei guariti era giunto a 198.320.  Purtroppo si aggravava ancora il bilancio dei decessi per un totale di 35.102 unità.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di venerdì 24 luglio

Venerdì i casi di positività nel nostro Paese erano saliti a 245.590. Di questi risultavano essere attualmente positivi 12.301 soggetti. Nuovo alleggerimento per i reparti di terapia intensiva, dove erano ricoverati 46 pazienti in totale. Le persone guarite salivano a 198.192. Infine, purtroppo, era salito a 35.097 il bilancio delle vittime dall’inizio dell’epidemia.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino del 24 luglio: 5 nuovi decessi

Andrea Crisanti, seconda ondata dell’epidemia: “Problemi già ad agosto”

Guardando i numeri dell’epidemia dei Paesi limitrofi, viene da pensare che ci saranno dei problemi con il coronavirus non a ottobre-novembre, come si era supposto, ma già alla fine del mese di agosto“. Queste le parole del genetista Andrea Crisanti raggiunto dai microfoni de Il Messaggero.

Il problema riguarderebbe, dunque, la situazione estera che diversamente Alitalia, oggi registra un numero sempre crescente di casi. Ma perché così tanta disparità nonostante la vicinanza con il nostro Paese? Crisanti afferma: “In Italia i casi sono di molto minori rispetto al resto dei Paesi europei. Forse non stiamo effettuando i tamponi alle persone giuste. Non voglio necessariamente essere pessimista, però. È probabile che siamo più bravi, più tempestivi nell’isolare i focolai. Comunque sia – riferisce a Il Messaggero– sarebbe utile conoscere i motivi della disparità. Va ammesso, però, che anche i nostri 275 registratisi nelle ultime 24 ore non sono pochi“.

Sulla possibilità di una recrudescenza dell’epidemia in autunno, Andrea Crisanti avrebbe affermato: “Non so se può definire seconda ondata. Tuttavia – riferisce a Il Messaggero- mi pare palese che la fine di questa estate sarà impegnativa. Forse potrebbe essere anche fine agosto“.

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Raddoppiano casi di contagio in una Regione del Sud: interviene il Presidente

Dall’inizio dell’epidemia ad oggi, il maggior numero dei contagi si è sempre registrato al Nord. Ancor oggi un terzo dei casi giornalieri continua a verificarsi in Lombardia. Una circostanza, però, che ovviamente non ha mai fatto abbassare la guardia al Mezzogiorno, dove in ogni caso i numeri sono stati sempre rilevanti.

Tra le regioni investite dal virus, ma sicuramente in maniera molto esigua considerata la densità abitativa, la Sicilia. L’Isola, però, oggi sarebbe toccata da un fenomeno che ha destato non poche preoccupazioni nella sua Amministrazione. Da due settimane, infatti, nonostante il numero contenuto dei contagi, sta registrando un vero e proprio raddoppio dei casi.

Un campanello d’allarme che ha condotto il presidente Nello Musumeci a dichiarare che se la situazione dovesse peggiorare, non esiterà a porre in essere misure stringenti. Una decisione che verrà assunta per tutelare la salute dei suoi cittadini, ma che inevitabilmente potrebbe rappresentare il colpo di grazia per il turismo già ampiamente vessato.

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Covid-19, arriva la mascherina che cancella il virus

Proseguono incessanti le ricerche sul Sars-Cov2. Anche in tema di dispositivi di protezione individuale, pare il mondo abbia compiuto un netto passo in avanti. Dal Portogallo giunge, infatti, notizia che sarebbe stata creata una mascherina in grado di annientare il virus attraverso degli strati idrorepellenti che non consentirebbero il passaggio dei droplets. Autrice della sorprendente invenzione è l’Istituto di Medicina Molecolare di João Lobo Antunes. Il prodotto si chiama ‘MoxAd – Tech’, sarebbe lavabile sino a 50 volte mantenendo inalterate le sue proprietà e costerebbe solo 10 euro.

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