Turismo in piena crisi, le associazioni: “Servono risposte urgenti”

Le associazioni del turismo organizzato hanno chiesto al governo una risposta in merito alla crisi post-Covid altrimenti si sono detti pronti a intraprendere una protesta senza precedenti che riguarderà l’intero settore 

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La Fase 2 dell’enoturismo Covid-free (GettyImages)

Aidit Federturismo Confindustria, Assoviaggi Confesercenti, Astoi Confindustria Viaggi e Fto Confcommercio, ovvero le associazioni del turismo organizzato aspettano delle risposte concrete da parte del governo dato che sono le uniche che non non hanno ricevuto nessun aiuto sostanziale. Se la pronta risposta del governo non dovesse arrivare, sono pronte ad organizzare una protesta come mai fatta finora che coinvolgerà tutto il settore turistico. I politici avevano assicurato alle associazioni del turismo organizzato che, dopo il Dl Cura Italia (un’occasione mancata di aiuto per il turismo), ci sarebbe stato il prossimo Dl che avrebbe previsto delle misure straordinarie per il settore. Ma nel Dl Rilancio è stato previsto solo il bonus vacanze che non ha convinto la maggior parte degli albergatori. Uno dei settori più colpiti dalla crisi economica a causa di quella sanitaria del Covid-19 quindi sta morendo. Il comparto di agenzie di viaggi e agenzie di eventi e tour operator ha perso ben l’80 per cento del fatturato, nonostante abbia di solito un fatturato di 20 miliardi e oltre 80 mila dipendenti.

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Il settore del turismo sta morendo: a rischio il fatturato di un intero anno

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Turismo e famiglie (foto dal web9

È a rischio il fatturato dell’intero anno, non solo quello che va da marzo agosto 2020. Le associazioni del turismo organizzato affermano che la ripresa sarà, per forza di cose, molto lenta. In questi giorni si è sentito di un decreto proprio dedicato al mondo del turismo o ci sarà un pacchetto di misure che saranno realizzate apposta per il settore e che varranno sullo scostamento di bilancio.

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Vigneto (GettyImages)
(GettyImages)

Ma le associazioni ammettono che non c’è più tempo visto che nel mese di settembre si dovranno tirare le somme e molte aziende hanno pensato di chiudere: altre, parecchie, saranno costrette a chiudere nei mesi successivi.