“I piccoli rom come animaletti” e scoppia la polemica

Bufera al governo dopo l’affermazione della consigliera leghista Cristina Taccini sui bambini rom durante una seduta del consiglio comunale

Maria Cristina Taccini (foto dal web)
Maria Cristina Taccini (foto dal web)

Oggi durante una seduta del consiglio comunale di San Giuliano Terme (Pisa) la vicepresidente leghista dell’assemblea elettiva Maria Cristina Taccini ha detto che “i bambini rom sono un po’ come animaletti”. “Alzano la gamba e fanno la pipì sotto un albero, strisciano per terra e si tirano la roba da mangiare”, ha aggiunto durante l’incontro. La frase è stata pronunciata durante la replica di Taccini dopo una sua interrogazione sulla presenza di cittadini rom nel parcheggio Lidl di Ghezzano.

Ora è bufera. Immediate le proteste del Pd e di Italia Viva. E arriva anche la condanna della Lega attraverso la candidata alle elezioni regionali del centrodestra, Susanna Ceccardi.

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La consigliera regionale del Partito democratico Alessandra Nardini etichetta le sue parole come “inaccettabili e razziste“: Taccini con il suo incarico istituzionale “dovrebbe difendere la Costituzione e invece, oltre a offendere la dignità di un bambino, soprattutto se piccolo, calpesta l’articolo 3 negando i principi di pari dignità sociale senza distinzione di razza, condizioni personali e sociali“. E aggiunge: “Persone cariche di odio e disprezzo nei confronti di bambini non sono degne di essere ascoltate, tantomeno di rappresentare le istituzioni repubblicane e democratiche“.

Nicola Danti, eurodeputato toscano di Italia Viva dice: “L’unica parola da dire quando il furore razzista colpisce in maniera così schifosa i bambini è una sola e non è “scuse”, ma dimissioni“.

Le scuse pubbliche di Cristina Taccini in una nota

Bambini rom (foto dal web)
Bambini rom (foto dal web)

Le scuse arrivano, inequivocabili da parte di Maria Cristina Taccini che scrive in una nota pubblica: “Desidero scusarmi per l’infelice frase pronunciata poiché su un tema così delicato avrei voluto e dovuto esprimermi meglio. Non intendevo assolutamente dire, poiché è lontanissimo dai miei pensieri, che i bambini Rom sono animaletti e mi spiace che dalle mie parole sia uscito questo messaggio. Quel che intendevo dire è che i piccoli di etnia rom che vivono a Ghezzano vengono fatti vivere nella sporcizia e costretti ad usare un giardinetto pubblico come latrina sotto gli occhi di tutti. Da qui l’accostamento sbagliato. Ho auspicato che gli assistenti sociali si dedichino con immediata attenzione a restituire a questi bimbi la dignità che meritano. Perché questi bambini sono le prime vittime di condotte di vita scellerate e non rispettose delle regole“.

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Susanna Ceccardi accoglie le scuse, rimarcando la gravità delle parole pronunciate: “Accostare i bambini a degli animaletti è profondamente sbagliato. Conosco la consigliera Taccini e so che il concetto che ha espresso malamente è lontano dalle sue idee, ma ciò non mi esime dal prendere le distanze dalle sue parole. Bene ha fatto a scusarsi e ad argomentare il suo pensiero, ma tengo a ribadire che nella mia idea di Toscana, regione civile e attenta ai più deboli, non c’è spazio per dichiarazioni di questo genere”.

Bambini rom (foto dal web)
Bambini rom (foto dal web)

“Né – continua Ceccardi – lo dico con altrettanta forza e convinzione, per contesti nei quali i bambini vengono costretti a vivere in condizioni igieniche precarie e a cui viene negato il diritto a un’istruzione e a un’infanzia felice”.

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