L’infettivologo Massimo Galli: “Con aumento di contagi, più decessi e ricoveri”

L’Infettivologo Massimo Galli ha rilasciato un’intervista a La Stampa in cui ha parlato di quelle che potrebbero essere le nefaste conseguenze di un aumento di contagi.

Massimo Galli
Massimo Galli (Getty Images)

Stai Uniti, Brasile e Messico sono i tre Paesi, attualmente, con il più alto numero di decessi. Il quadro epidemiologico d’oltreoceano non è in alcun modo positivo e purtroppo, quotidianamente, i numeri registrano una forte ascesa. L’Italia, fortunatamente, si trova in una condizione decisamente migliore. Dopo una prima fase in cui il Bel Paese era uno dei più colpiti, oggi il trend è completamente invertito.

Numerosi sono gli esperti che in questo frangente si stanno esprimendo circa il motivo di questo netto miglioramento, ma tanti sono anche quelli che invitano a non abbassare la guardia e ad adottare una linea dura.

Tra questi, figura il professor Massimo Galli il quale, in un’intervista rilasciata a La Stampa, ha dichiarato che l’aumento dei contagi porterà al nuovo registrarsi di casi gravi e morti.

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Massimo Galli a La Stampa: “Aumento dei contagi porterà a più decessi e ricoveri”

Coronavirus
(Getty Images)

Il professore Massimo Galli, raggiunto dalla redazione de La Stampa ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito all’attuale quadro epidemiologico ed a quelle che dovrebbero essere le giuste misure da continuare a porre in essere. Il primario dell’Ospedale Sacco di Milano ha dichiarato in primis che non bisogna abbassare la guardia: “Non siamo nella posizione di ignorare le regole di precauzione. L’Italia, grazie al lockdown, ha una posizione migliore rispetto a molti altri Stati: vantaggio – riferisce a La Stampa- che però può essere vanificato dalla prima distrazione“. Parole spesso ripetute dal professore che ha proseguito parlando del Comitato Tecnico Scientifico: “I miei colleghi sono dei veterani. Sembrano severi, ma spesso sono d’accordo con le loro decisioni”. Una linea dura, ma che condivide appieno anche quando si parla di trasporto pubblico, in particolare per le norme adottate quando si parla di circolazione sui treni: “Comprendo i turisti che viaggiano scomodi, ma parlando con l’esperienza del mio mestiere sono certo che è meglio attendere ancora prima di eliminare le distanze“.

Medesima la posizione del professor Galli in merito alle discoteche ed agli stadi: “Vanno scongiurati gli assembramenti, anche allo stadio, nonché all’aperto. In caso di contatti ravvicinati è giusto non dimenticare distanze e mascherine“.

Quanto all’aumento dei contagi, per il professore di Malattie Infettive all’Università di Milano, la conseguenza è quella dell’aumento di decessi e ricoveri in terapia intensiva. A La Stampa ha dichiarato: “Già si nota un leggero aumento dei ricoveri in rianimazione ed un abbassamento dell’età media dei soggetti colpiti dal virus. Ogni cento positivi, il virus è letale per 3/4 soggetti. La stragrande maggioranza degli infetti – ha proseguito– manifesta una forma leggera dell’infezione e secondo degli studi attualissimi un terzo è asintomatico o paucisintomatico“. Galli ha poi proseguito affermando: “Le vittime sono soprattutto persone anziane o chi possiede delle condizioni predisponenti, ma che non sappiamo ancora quali siano. Ciò significa che tutti devono continuare ad utilizzare tutte le precauzioni“.

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Infine il professor Massimo Galli ha chiosato affermando che il virus non è in alcun modo mutato.

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