Vasco Rossi ammette: “Gli amici scappavano, i brani facevano schifo”

Vasco Rossi con un post su Instagram riflette sulla sua passione per la musica e ricorda i primi momenti passati a suonare la chitarra e a ossessionare gli amici

Vasco Rossi
Vasco Rossi (foto dal web)

Ovvio che i miei amici volessero scappare“, racconta Vasco Rossi che con un post su Instagram fa un passo indietro, tornando all’inizio di tutto. Quando ancora il mondo non lo conosceva e gli unici a doversi sorbire la sua passione per la musica erano i suoi amici. Non c’era Vasco senza chitarra, ovunque andava era sempre pronto a strimpellare canzoni. Soprattutto quelle di Lucio Battisti, ammette. Ma si cimentava anche in pezzi originali, composizioni create da lui che non ottenevano pero’ spesso la reazione sperata, anzi. “Così era nata la battuta ‘Scappa scappa che arriva Vasco con la chitarra’“. Fa sorridere pensare che quello stesso ragazzo sarebbe poi diventato uno dei più grandi artisti della musica italiana.

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Per Vasco scrivere era come dipingere un quadro

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Avevo sempre la chitarra in mano, suonavo in continuazione, da solo e con gli amici. Canzoni di Lucio Battisti, soprattutto. Ogni tanto li costringevo ad ascoltare qualche mia nuova composizione.. che non essendo un granché non suscitava molto entusiasmo così era nata la battuta “Scappa, scappa che arriva Vasco con la chitarra". Sapevano che li avrei costretti ad ascoltare i miei esperimenti. Scrivere canzoni è sempre stato, per me, come dipingere dei quadri: prima di diventare bravo, era necessario imparare a dominare il pennello, a dosare i colori, a perfezionare i tratti. I primi brani facevano schifo, erano, appunto, esperimenti. Ovvio che i miei amici volessero scappare. Poi sono migliorato un po', credo. #domenica #estate2020 #zoccaland #eroquelloconlachitarra #6come6 #redeglistadi #redelrock #vascononstop #onlinenonstop #arrivarevivisanielucidial2021

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Il cantante di Zocca racconta poi cosa ha sempre significato per lui scrivere canzoni, paragonandole a veri e propri quadri. Per essere considerato davvero bravo “Era necessario imparare a dominare il pennello, a dosare i colori, a perfezionare i tratti“, spiega, raccontando di aver sperimentato tanto prima di giungere alla creazione dei suoi successi. “I primi brani facevano schifo“, ammette. Arrivando così a giustificare anche il comportamento degli amici. Nessuno allora avrebbe pensato che sarebbe diventato il Vasco Rossi che conosciamo tutti oggi, con una carriera alle spalle della sua portata.

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Vasco Rossi
Vasco Rossi in concerto (foto dal web)

Il cantautore conclude la sua riflessione con una battuta, “Poi sono migliorato un po’, credo“. Nessuno ha nulla in contrario su questa affermazione. Il suo record dello scorso anno allo Stadio di San Siro, dove si esibì in sei date dinnanzi a un totale di 350mila persone, è la prova che anche dopo tutto questo tempo Vasco continua a tenere alto il suo nome.

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