La qualità del formaggio: un impero di scelte per evitare il colesterolo alto

Il formaggio contiene diverse calorie a seconda della scelta e dell’uso che ne facciamo. Una vasta scelta per evitare i picchi di colesterolo

Allerta alimentare (Getty Images)
Allerta alimentare (Getty Images)

Un alimento che non manca quasi mai sulle tavole degli italiani è senz’altro il formaggio. Questo latticino è ottenuto dalla fermentazione di sale da cucina e altre sostanze reagenti con il prelievo del PH acido di una soluzione liquida, corrispondente al latte intero o parzialmente scremato.

Il valore di questo alimento è dato principalmente dal contenuto di grassi, che si formano nel processo di stagionatura e dunque di trasformazione del latte. Un sapore aromatico e stimolante per il consumatore che non riesce proprio a farne a meno, durante i pasti principali della giornata.

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Proprio l’abuso del formaggio è il problema all’ordine del giorno per i consumatori, che devono imparare a selezionarne prima la qualità poi la dose giusta, per evitare i frequenti “picchi” di colesterolo.

Di seguito proponiamo una classifica attendibile di questo prodotto caseario, alleato di tante spezie del menù del giorno e del palato umano.

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L’attendibilità del formaggio in seno ai livelli di colesterolo

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Sul mercato alimentare esistono diverse tipologie di formaggio stagionato, che richiamano l’attenzione delle persone, molte volte distratte dalla bontà di questo prodotto tanto insaziabile, ma altrettanto distruttivo per il benessere salutare.

Questo perchè i latticini in generale e il formaggio non fa alcuna eccezione presentano nel contenuto un “recipiente” di grassi non indifferente, che gli esperti ci aiutano ad attenzionare. Proprio questi sostengono che il formaggio è un alimento leggero, che se abusato può portare ad inattese ostruzioni del passaggio del sangue nelle arterie.

Tutto ciò verrebbe alimentato da una massa di grassi che viaggia tra il 20% e il 42% per ogni singolo pezzo. La scelta del prodotto sulle scaffalature dei supermercati in questo caso fa tutta la differenza del mondo.

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I formaggi con meno di 200Kcal per 100 grammi per singolo “pezzo”, sono al primo posto della speciale classifica del benessere umano. I fiocchi di latte, così come il Quark, la Mozzarella Light e lo Stracchino presentano un’ottima dose di proteine e una giusta quantità di grassi che possono essere consumati anche a colazione come nel caso del Quark, come alternativa allo yogurt.

Discorso diverso per i più percolosi formaggi presenti nelle stesse modalità dei primi sul mercato, ma con un livello di grassi troppo elevato. L’elevata abitudine può condurre l’organismo in direzione di malattie degenerative del sistema cardiocircolatorio.

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Non sono certo sconsigliati, ma è importante non mangiarli con una certa costanza ed evitare i quantitativi elevati. In questa “lista nera” sono presenti il Gorgonzola, la Fontina, il Taleggio, i più comuni Grana Padano e Reggiano e purtroppo per i sostenitori del buon gusto, l’amatissimo Pecorino Romano.

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