L’attacco di Ghali ai colleghi: “O non ve ne frega o siete come quei ragazzi”

Ghali non le manda a dire e critica i colleghi che non si sono esposti e non hanno parlato di quanto accaduto al giovane Willy Monteiro: le sue parole

Ghali
Ghali (foto dal web)

L’omicidio del giovane Willy Monteiro ha scosso milioni di persone che gridano a gran voce che venga fatta giustizia. Tra questi anche il cantante Ghali che ha utilizzato i propri canali social per parlare di quanto accaduto. “Willy è stato ucciso dall’ignoranza, dall’odio, dal razzismo e dagli ideali di quattro ragazzi del quale i familiari hanno risposto dicendo: ‘era solo un immigrato’. È un problema ricorrente nel nostro paese“, ha scritto in un lungo post, prima di raccontare come anche lui in passato sia stato vittima di episodi simili, “l’ho scampata per un pelo molte volte, quei momenti in cui aspetti che si stanchino di tirare caldi e pugni, in cui chiedi pietà e il perché“.

Ma Ghali non si è limitato a esporre il proprio pensiero, ha deciso di mandare un messaggio anche a molti suoi colleghi chiedendo spiegazioni riguardo al loro silenzio.

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Ghali: “Avete cose più importanti a cui pensare? O non ve ne frega nulla o siete come quei ragazzi”

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Giustizia per Willy Monteiro Duarte. 21 anni, era intervenuto per calmare una rissa ed è stato pestato a sangue fino a non respirare più. Willy è stato ucciso dall’ignoranza, dall’odio, dal razzismo e dagli ideali di 4 ragazzi del quale i familiari hanno risposto dicendo: “era solo un immigrato”. È un problema ricorrente nel nostro paese e mi ha fatto tornare in mente alcuni episodi della mia vita in cui l’ho scampata per un pelo, in cui aspetti che si stanchino di tirare calci e pugni, in cui chiedi pietà e il perché sperando di riuscire a rialzarti da terra. I veri criminali sono altri, i veri atleti sono altri. Gli occhi di Willy sono altri. Gli occhi della nuova generazione, di chi è stanco di fare a pugni, di chi cerca altro, di chi a differenza mia e dei miei coetanei non ha bisogno di ribadire dei concetti basilari come quelli sulla violenza. Che questo sia l’ennesima sveglia per quanto sia inimmaginabile il dolore dei suoi cari. È così egoista fare di una tragedia una lezione ma infondo spero che lo sia per tutti. Siamo stanchi, il pentimento tardivo non serve a nulla in casi come questo. Giustizia per Willy 🤞🏽 #giustiziaperwilly

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Sono stati molti gli artisti che hanno parlato della morte di Willy Monteiro, con messaggi di solidarietà alla famiglia o di sdegno nei confronti di quanto accaduto. Non tutti, pero’. E questo non è passato inosservato agli occhi di Ghali che ha voluto mandare un messaggio proprio a questi.

Attraverso un video è a loro che si rivolge. “Ma tutti i colleghi che non stanno dicendo niente su quello che è successo a Willy, tutto apposto? Siete sicuri? Va tutto bene? Avete cose più importanti da condividere in questo momento di Covid, dove è tutto fermo? Parlarne distoglierebbe l’attenzione da quello che state promuovendo?“, continua poi attaccando chi sceglie di prendere posizione solo quando sembra far comodo a loro. “Condividete i quadrati neri e poi non gli date un significato, non vi muovete in quella direzione. Post su Instagram e tutto il resto e poi su Willy il silenzio“.

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Ghali
Ghali (foto dal web)

Il cantante conosce bene la scena pubblica e sa che spesso si pretende continuamente una esposizione da parte dei personaggi noti, ma sottolinea come questa vicenda sia “troppo vicina a noi” per non parlarne. “Le cose sono due: o non ve ne frega nulla o siete molto simili a quei quattro ragazzi, o avete degli amici simili o il vostro ambiente è quello. Perché nel rap italiano succede così, lo so bene“. Conclude così il suo messaggio.

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