Yemen, sposa bambina muore dopo la prima notte di nozze: aveva 8 anni

Rowan, la sposa bambina morta a soli 8 anni dopo la prima notte di nozze. Sono 12 milioni all’anno le bambine costrette a sposarsi: una vera e propria barbarie.

sposa bambina
Una sposa bambina (foto dal web)

La storia di Rowan risale al 2013 ma negli ultimi giorni è tornata alla ribalta su diverse testate giornalistiche per riaccendere i riflettori su quella che è una vera e propria barbarie.

Rowan è una delle tante spose bambine dello Yemen. La piccola aveva solo 8 anni ed era stata data in sposa, in cambio di denaro, ad un uomo di 40 anni.

Dopo la prima notte di nozze, Rowan ha perso la vita a causa delle ferite interne. A denunciare l’accaduto, sette anni fa, furono gli attivisti, mandando un appello a tutto il mondo per combattere questa brutalità.

Leggi anche –> 11 settembre, le telefonate durante l’attacco alle Torri Gemelle: “Sto per morire, vero?”

spose bambine
Spose bambine (foto dal web)

La pratica delle spose bambine è una crudeltà che, ancora oggi, fa tantissime vittime, diffusa non solo nello Yemen, ma in moltissimi Paesi dell’Arabia Saudita

A confermarlo è l’Unicef, secondo cui sono circa 12 milioni le bambine e le ragazzine che, ogni anno, sono costrette a sposarsi.

E, nonostante ogni Paese abbia il proprio contesto e le proprie leggi, i matrimoni precoci riguardano anche bambine al di sotto dei dieci anni, come dimostra il caso di Rowan. Per di più, in alcuni Paesi dell’Arabia le piccole vengono date in sposa già dalla nascita.

Leggi anche –> Bambino di soli 4 mesi muore dopo aver mangiato: tragedia in Sicilia

Spose bambine: le leggi non bastano

Una sposa bambina (foto dal web)

Questo genere di matrimoni vengono alimentati soprattutto dall’ineguaglianza di genere, dal degrado e dalla difficoltà all’accesso di servizi come la sanità e l’istruzione. Inoltre, manca una tutela nei confronti delle bambine e delle famiglie.

Ma, forse, le cose si stanno muovendo nella giusta direzione. L’anno scorso, per la prima volta, l’Unicef ha indetto la giornata mondiale per le ragazze e le bambine vittime di questa piaga.

Purtroppo, come sottolinea l’Unicef, le leggi non bastano: servono maggiori incentivi all’istruzione e l’intervento di tutta la comunità.

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale, seguici anche su sulle nostre pagine Facebook, Instagram e Twitter