Caso Willy. I fratelli Bianchi dal carcere: “Abbiamo paura”. Chiesto isolamento

Caso Willy. All’indomani del funerale di Willy Willy Monteiro Duarte, ucciso barbaramente a 21 anni, i suoi assassini chiedono isolamento penitenziario

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Willy e i fratelli Bianchi, due degli assassini (Foto dal web)

Si sono svolte ieri, presso lo stadio comunale di Paliano (Frosinone), le esequie di Willy Monteiro Duarte, ragazzo di 21 anni pestato a morte a Colleferro. Ai funerali hanno partecipato anche il presidente del consiglio, Giuseppe Conte e il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Quattro giovani di Artena sono in stato di fermo accusati di omicidio preterintenziale. Francesco Belleggia è ai domiciliari. I fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli invece si trovano nel carcere di Rebibbia.

I tre al momento sono in stato di isolamento, in celle singole, da una settimana. La situazione è divenuta norma a causa delle esigenze antiCovid. Dovranno rimanerci per un periodo di altri sette giorni. Tuttavia, i legali degli assassini di Willy hanno richiesto che venga prolungato per i loro assistiti il tempo di isolamento. Si teme che ci possano essere ritorsioni da parte degli altri detenuti.

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Caso Willy. La richiesta ai magistrati da parte degli assassini

Willy Monteiro Colleferro
Willy Monteiro ucciso a Colleferro Foto dal web

Il caso della morte del giovane originario di Capoverde ha scosso talmente tanto le coscienze e l’opinione pubblica che l’indignazione si è fatta largo anche tra le mura delle carceri. Ai magistrati e ai vertici del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria è stata fatta presente la delicata circostanza dell’arresto, del pericolo concreto che gli assassini possano correre e che, nonostante tutto, “abbiano diritto a una giusta detenzione”.

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Willy Duarte Monteiro, la pregiera degli amici - foto dal web
Willy Duarte Monteiro, la pregiera degli amici – foto dal web

Il garante per i detenuti del Lazio, Stefano Anastasia, ha rilasciato una dichiarazione a Il Messaggero in cui sottolinea che, trascorse le due settimane di quarantena per scongiurare il contagio da Coronavirus, sarà inevitabile considerare una forma adeguata di isolamento cautelativo per i quattro uccisori di Colleferro. E’ necessario evitare che i tre siano oggetto di attenzioni non gradite da parte degli altri detenuti ed evitare “la giustizia del carcere.”

Lo stesso Anastasia ha però ulteriormente dichiarato: “Al momento, comunque, ho avuto modo di verificare che questi giorni di detenzione stanno scorrendo senza anomalie”.

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