Covid, De Luca: “Facciamo di tutto per aprire le scuole il 24, c’è un motivo”

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha spiegato perchè la regione apre le scuole con dieci giorni di ritardo rispetto alla data nazionale

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca (Getty Images)

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha spiegato ai microfoni perchè le scuole nella regione da lui governata aprono il 24 e non il 14 di settembre: “Questi dieci giorni in più ci  test ci servono per fare dei test obbligatori al personale scolastico. Stiamo facendo di tutto per arrivare ad aprire il 24 in condizioni di sicurezza per quanto riguarda aspetto sanitario. Ancora oggi non sappiamo il numero dei docenti”. Poi fa un affondo sulle regole attuali delle assegnazioni delle cattedre: “Dobbiamo impedire che docenti di ruolo siano mandati a 500 km di distanza. Come può una donna di 50 anni finire improvvisamente a Monza per una supplenza, non è da paese civile”.

Leggi anche > Salvini e la figuraccia tradita dai social

De Luca fa un appello ai ragazzi

De Luca Caldoro
Foto dal web

Poi il governatore fa degli appelli ai ragazzi in vista non solo dell’inizio delle scuole, ma anche per la gestione dei loro momenti liberi: “Serve rigore sulle misure sanitarie, dateci una mano a rispettare le regole. La mascherina va sempre tenuta, pure se mangiate il cappuccino. Lo dico ai ragazzi, pure quando andate in giro il sabato sera. Spesso tenete la mascherina e poi la abbassate quando siete vicini per parlare, è proprio quello il momento in cui invece dovete tenerla.

Leggi anche > Rsa, familiari sul piede di guerra

De Luca c'è qualcuno che lavora perché sia epidemia
(foto Facebook)

Evitate di bere dagli stessi bicchieri, dalle stesse bottiglie. Il covid è una cosa seria. Ti può venire in forma leggera ma se ti arriva in forma aggressiva il covid lascia danni permanenti ai polmoni e anche al cervello in certi casi”.

 

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale sulle nostre notizie di gossip, televisione, musica, spettacolo, cronaca, casi, cronaca nera e tanto altro, seguici sulle nostre pagine FacebookInstagram e Twitter.