Facebook si tinge di verde: lotta alle fake news sui cambiamenti climatici

Facebook ha deciso di ingaggiare una lotta serrata contro le fake news relative ai cambiamenti climatici: il noto social è pro ambiente.

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Così come fatto per la divulgazione delle notizie false riguardanti il Covid-19, Facebook ha deciso di combattere la cattiva informazione anche per quanto riguarda i cambiamenti climatici. Oggi l’ipertorofia delle fonti, conduce spesso l’utente ad essere in balia di notizie inesatte, delle volte anche mendaci. La nota piattaforma social ha deciso, sul punto, di giocare un ruolo determinante e limitarne la diffusione.

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Facebook contro le fake news sui cambiamenti climatici

Mark Zuckerberg
Mark Zuckerberg (Getty Images)

Mark Zuckerberg ha deciso di contrastare la divulgazione, sulla propria piattaforma, di fake news relative al cambiamento climatico. Un problema reale per cui un’esattezza circa la sua natura diviene imprescindibile.  Facebook ha un bacino di utenza elevatissimo, si parla di circa 3 miliardi di persone. Una corretta informazione, pertanto, diviene d’obbligo. Questo il messaggio del numero uno di Facebook, che a riprova del suo impegno ha deciso di creare il Climate Science Information Center. Quest’ultimo è uno spazio riservato appunto alla raccolta di dati riguardanti il cambiamento climatico e fungerà da guida per i cittadini, soprattutto per aiutarli a correggere eventuali pessimi comportamenti.

Facebook è cosciente del proprio potere e delle proprie capacità informative, portando ad esempio proprio la sua esperienza durante il clou della pandemia e dichiarando di voler utilizzare i medesimi strumenti adoperati in quel frangente per emarginare il fenomeno delle notizie false.

I social network, ormai, sono divenuti una vera e propria fonte cui l’utenza del web attinge tanto che l’ormai storico modo di dire “lo ha detto il Tg” per accreditare una notizia appresa, è stato soppiantato da “l’ho letto su Facebook” o “l’ho visto su Instagram”.  Un’inversione non di poco conto se si considera che chiunque può divenire vettore di un’informazione. Proprio per tale ragione è necessario contrastare il fenomeno delle fake news, per evitare che un qualcosa di mendace crei errati convincimenti negli utenti e porti a convinzioni lontane dalla realtà.

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Il Climate Science Information Center utilizzerà dati provenienti da fonti autorevolissime come l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Sfrutterà invece il Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP), nonché il sistema dell’Organizzazione Meteorologica mondiale.

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M.S.