Coronavirus, il bollettino del 17 settembre: 13 nuovi decessi

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, giovedì 17 settembre, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Covid-19 Mappa regione Italia
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha diffuso il nuovo aggiornamento relativo all’epidemia da Covid-19 in Italia. Stando alla tabella sanitaria odierna, i casi di contagio sono 293.025, ossia 1.585 in più rispetto a ieri. In aumento anche i soggetti attualmente positivi (+881) che ammontano a 41.413 ed i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva (+5): ad oggi in totale 212. Il numero delle persone guarite è salito a 215.954 con un incremento rispetto a ieri di 689 unità. Sono 13 i decessi registrati nelle ultime 24 ore che hanno portato il bilancio totale delle vittime dall’inizio dell’emergenza a 35.658.

La Regione Sicilia, si legge nelle note, ha comunicato che dei 96 nuovi casi positivi di oggi, 2 sono migranti ospiti presso l’hotspot di Lampedusa. La Calabria ha informato che dei 16 nuovi casi positivi di oggi, 3 sono migranti. Infine la Regione Abruzzo ha sottratto 2 casi dei giorni passati, in quanto già in carico ad altre Regioni.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di mercoledì 16 settembre

Coronavirus
(Getty Images)

Stando ai dati del Ministero della Salute, i casi di contagio nella giornata di ieri erano saliti a 291.442. Di questi risultavano essere attualmente positivi 40.532 soggetti. Salivano anche i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva  in totale 207. Il numero dei guariti era salito a 215.265. Il bilancio totale delle vittime dall’inizio dell’emergenza era giunto a 35.645.

La Regione Calabria, si leggeva nelle note, segnalava che dei 19 nuovi casi positivi, 8 erano migranti. La Valle D’Aosta, invece, comunicava che martedì, 15 settembre, per errore erano stati inseriti 131 casi da screening anziché 130, dato ieri aggiornato correttamente.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino del 16 settembre: oltre 40mila gli attualmente positivi

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 15 settembre

Il Ministero della Salute ieri ha reso noto che i casi di contagio da Covid-19 nella giornata di martedì erano saliti a 289.990 . In aumento anche i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 39.712, così come i pazienti ricoverati in terapia intensiva  in totale 201. Il numero delle persone guarite dall’inizio dell’emergenza era salito a 214.645. Si aggravava il bilancio totale delle vittime giunto a 35.633.

La Regione Sicilia, si leggeva, comunicava che dei 77 nuovi casi positivi di ieri, 2 sono migranti ospiti presso l’hotspot di Lampedusa.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino del 15 settembre: oltre 1.200 nuovi casi di contagio

Covid-19, l’infettivologo Bassetti: “Mortalità più bassa, solo il 5% dei contagi ha bisogno di cure”

Torniamo a vedere nei reparti pazienti anziani colpiti da Sars-CoV-2. Questo perché sono i soggetti più fragili e perché il virus può far precipitare situazioni preesistenti, ovvero pazienti affetti da diabete, cardiopatie, problemi respiratori, chi segue multi-terapie. In persone in là con gli anni la patologia ha un impatto diverso“. Queste le parole, ai microfoni di Adnkronos Salute, dell’infettivologo Matteo Bassetti che ha commentato l’aumento dei pazienti ricoverati in ospedale per Covid-19. Un’impennata che ha riguardato anche i soggetti più gravi, le cui condizioni hanno richiesto il ricovero in terapia intensiva. In quest’ultimi a fine luglio i ricoveri ammontavano a 38, mentre, stando all’ultimo bollettino di ieri, si è passati a 207.

Il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova ha poi rassicurato spiegando che il virus ad oggi ha una mortalità sicuramente più bassa (0,4-0,6%) aggiungendo che nel 99% dei casi si guarisce. “C’è stato un lieve rialzo dell’età media dei positivi – afferma Bassetti- causata dall’effetto delle vacanze“. I giovani, secondo l’esperto, si sono spostati maggiormente divenendo i più esposti al virus che poi avrebbero portato in famiglia. L’età media che ha subito una variazione, però, spiega l’infettivologo, è solo quella dei contagiati e non quella dei pazienti ricoverati: “Io – riporta AdnKronos- ricovero solo ultra 80enni con, per fortuna, una situazione clinica diversa da quella di marzo-aprile e non ho decessi da tempo“.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, l’infettivologo Bassetti: “Mortalità più bassa, solo il 5% dei contagi ha bisogno di cure”  

Locatelli: “Vaccino anti Covid? Aspettiamo i risultati dei test”

Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, è stato raggiunto dai microfoni di Sky ed ha parlato del vaccino anti-covid. Il Professore in rima battuta si è espresso sulla possibilità che possa essere pronto a novembre. A suo avviso questa previsione è un po’ avventata, bisognerebbe attendere prima i risultati dei trial e poi effettuare qualsivoglia valutazione.

Non sono mancate considerazioni in merito al numero dei tamponi eseguiti in Italia. Il Bel Paese, infatti, è il quarto al mondo per numero di realizzazione di tale esame.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Locatelli: “Vaccino anti Covid? Aspettiamo i risultati dei test”

Locatelli ritiene che si stia lavorando nel giusto verso e soprattutto che ci si stia concentrando per ottenere delle più rapide refertazioni. Come? Tramite l’ottenimento di tamponi rapidi in grado di restituire risultai a stretto giro.

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale, seguici sulle nostre pagine FacebookInstagram e Twitter.