Facebook. Perché Leonardo Di Caprio e altre star di Hollywood lo boicottano

Facebook. Iniziata una campagna contro i social network di proprietà di Mark Zuckerberg ad opera delle più potenti star di Hollywood 

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Leonardo Di Caprio – foto dal web

Leonardo Di Caprio è una delle tante star del panorama dello spettacolo internazionale ad aver supportato una campagna contro Facebook e Instagram, popolari social network di proprietà di Mark Zuckerberg.

Alcune assoziazioni che si fanno portavoce dei diritti civili, come diritti civili come la Anti-Defamation League, NAACP (National Association for the Advancement of Colored People), Color of Change e Free Press, contestano a queste diffusissime piattaforme di non aver rispettato le promesse fatte e non essersi mobilitate abbastanza per contrastare,sui propri canali, la diffusione di post e notizie che incitano all’odio e propagano cattiva informazione.

 

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Un post condiviso da Mark Ruffalo (@markruffalo) in data:

E’ vero che su Facebook e Instagram sono scomparsi gruppi che esaltavano l’antisemitismo, l’uso delle armi e diffondevano fake news; tuttavia, i cambiamenti non sono stati sufficienti per potersi così garantire profitti economici che provengono da quelle attività.

Parte così la campagna dal nome Stop Hate for Profit. 

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Facebook. Profili delle star congelati per 24h

 

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jr) in data:

Molte sono le star che hanno congelato i propri account per 24 ore come segno di protesta. Non solo Leonardo Di Caprio quindi ma anche: Robert Downey Jr, Kim Kardashian, Jack Black, Mark Ruffalo, Julianne Moore, Michael B. Jordan, Cara Delevingne, Olivia Wilde, Orlando Bloom, Katy Perry, Zach Braff, Sacha Baron Cohen, Demi Lovato, Rosario Dawson, Jamie Foxx, Kate Hudson, Naomi Campbell, Ashton Kutcher e Jennifer Lawrence.

 

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Leonardo Di Caprio ha scritto sul suo profilo Facebook: “Sto con le principali organizzazioni per i diritti civili del paese che hanno invitato tutti gli utenti di Instagram e Facebook a protestare contro la diffusione dell’odio, del razzismo e contro la minaccia alla democrazia. Io uso Instagram e Facebook, ma voglio che siano uno strumento a servizio del bene. Questa dovrebbe essere un’opportunità per Facebook di lavorare con queste organizzazioni e con la comunità in generale per rendere i social network piattaforme migliori e sicure per tutti.”

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(Getty Images)

La situazione si fa più urgente in vista delle elezioni presidenziali che si terranno negli Stati Uniti il prossimo 3 novembre.

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