Emilio Fede: inizia l’affidamento in prova ai servizi sociali

Il Tribunale ha disposto l’affidamento in prova ai servizi sociali per l’ex direttore del tg4, Emilio Fede

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(Getty Images)

L’ex direttore del Tg4, Emilio Fede, ha ottenuto l’affidamento ai servizi sociali; a disporlo il Tribunale di sorveglianza di Milano che chiude così la detenzione domiciliare.

Condannato in via definitiva per il cosiddetto “caso Ruby bis” a 4 anni e 7 mesi, Emilio Fede potrà così uscire di casa, dalle 6.30 alle 22, e recarsi anche fuori regione previa autorizzazione.

L’ex direttore potrà così raggiungere anche sua moglie a Napoli, città nella quale fu arrestato proprio mentre era intento a festeggiare il suo ottantanovesimo compleanno; aveva infatti evaso dagli arresti domiciliari. I capi d’accusa a suo carico riguardarono il caso Ruby, il caso Mediaset e la bancarotta fraudolenta, poi annullata.

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Lo ha disposto il Tribunale di sorveglianza di Milano questa mattina: si concludono gli arresti domiciliari per l’ex direttore del Tg4 e comincia l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Emilio Fede sta scontando la condanna per il “caso Ruby”, iniziato nel 2011. Dalle confessioni di una minorenne marocchina emersero le accuse per favoreggiamento della prostituzione, inizialmente minorile, poi riconosciuta solo per maggiorenne. Un caso che ha visto coinvolti anche Lele Mora, Nicole Minetti e Silvio Berlusconi e per il quale, Emilio Fede, è stato condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi.

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Interdetto anche dai pubblici uffici, la scelta delle detenzione domiciliare è stata dettata dall’avanzata età dell’ex direttore: l’opzione del carcere sarebbe risultata inappropriata. Da oggi, inizia quindi la nuova fase della condanna.

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