Elezioni 2020 | i risultati delle Regionali e del referendum

Si andava al voto il 20 e 21 settembre per le Elezioni 2020 che riguardavano il referendum sul taglio dei parlamentari e le Regionali.

Elezioni 2020 risultati
Regionali e referendum Elezioni 2020 risultati Foto dal web

Le elezioni 2020 sono concluse, con il gong scattato alle ore 15:00 del 21 settembre. Si votava in tutta Italia per il referendum che riguardava la conferma o meno del taglio dei parlamentari tanto alla Camera quanto al Senato. Inoltre in sette Regioni (Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto) si andava al voto per scegliere il nuovo governatore e relativa giunta per i prossimi 5 anni. Questa la situazione regione per regione nelle aree interessate per quanto riguarda la scelta del prossimo presidente.

LEGGI ANCHE –> Elezioni, paura dei contagi e rischio dei seggi vuoti

  • Val d’Aosta. Ci sono 12 liste candidate per eleggere 35 consiglieri regionali, dopo le dimissioni del governatore Antonio Fosson. Spicca la scelta della Lega che corre da sola, distaccandosi dalla coalizione di destra con Fratelli d’Italia e Forza Italia. Concorrono insieme in Progetto Civico Progressista il PD, Europa Verde e Rete Civica.
  • Campania. Sfida a due tra Vincenzo De Luca del PD e Stefano Caldoro, sostenuto dalla coalizione della destra. Il primo ottiene ampiamente una riconferma netta, come evinto già dai primissimi spogli. De Luca si afferma con più del 65% dei voti contro il 17% di Caldoro ed il 14% circa della candidata del M5S, Valeria Ciarambino.
  • Liguria. Ha votato una media del 39,05% degli aventi diritto nella giornata di lunedì, molto più rispetto al 13,9% della domenica. Toti in vantaggio sullo sfidante di centro sinistra Sansa e verso un secondo mandato.

LEGGI ANCHE –> Susanna Ceccardi, le dichiarazioni shock di papà Roberto a Piazzapulita

Elezioni 2020, per quanto riguarda il referendum il Si sembra in vantaggio

  • Toscana. Giani del centro sinistra in vantaggio sulla Ceccardi (destra). Le proiezioni massime per entrambi li attestano rispettivamente al 48% ed al 41%.
  • Puglia. La sfida in questo caso è a 8. Oltre al governatore uscente, Michele Emiliano, esponente del PD, ci sono anche il principale sfidante Raffaele Fitto, ed alti sei candidati. Anche qui affluenza vicina al 40%. Grande equilibrio tra i due contendenti anche se ci sono segnali importanti in merito alla riconferma di Emiliano e della sinistra (47% contro il 39% di Fitto, n.d.r.).
  • Marche. Otto candidati pure qui, dove vanno eletti anche 30 consiglieri. Ha scelto di farsi da parte Luca Ceriscioli, governatore uscente. Acquaroli del centro destra molto avanti rispetto a Mangialardi del centro sinistra.
  • Veneto. Luca Zaia concorreva per un secondo mandato e doveva vedersela contro Arturo Lorenzoni del PD ed Enrico Cappelletti del M5S. Affluenza superiore al 46% in questo caso. L’attuale governatore viene dato al 70%, con la strada ampiamente in discesa.

LEGGI ANCHE –> Leghista si inventa un’aggressione per scopi elettorali

Elezioni 2020 risultati
Regionali e referendum Elezioni 2020 risultati Foto dal web

Riguardo al referendum, il si fin da subito si assesta su circa il 60% in media rispetto al 40% del no. Se dovesse finire così, Camera e Senato vedranno ridursi i propri effettivi di ben 345 rappresentanti. Da 630 a 400 per la Camera e da 315 a 200 per il Senato.

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale, seguici anche su sulle nostre pagine Facebook, Instagram e Twitter