L’assassino di John Lennon chiede scusa a Yoko Ono dopo 40 anni

L’assassino di John Lennon chiede scusa alla vedova, Yoko Ono, dopo 40 anni dal suo spregevole gesto. Spiega anche le sue motivazioni

L'assassino di John Lennon
John Lennon, Yoko Ono – foto dal web

Era l’ 8 Dicembre 1980. Questa data non verrà mai dimenticata da tutti i fan del gruppo più famoso del mondo, i Beatles, e non solo. John Lennon era a New York; dopo aver trascorso la giornata in sala di registrazione, stava rincasando. Mark David Chapman, un giovane di 25 anni, gli sparò cinque colpi di pistola mentre il musicista stava salendo i gradini del Dakota Building sulla 72ª strada, nell’Upper West Side.

A quasi 40 anni da quel terribile evento, l’autore dell’omicidio ha fatto una dichiarazione che viene riportata dalla BBC indirizzata alla vedova di John Lennon, l’artista Yoko Ono. Chapman ha così detto: “L’ho fatto solo per avere fama, è stato un atto molto molto egoista, spregevole, e mi dispiace per il dolore che le ho causato. Non ho ucciso Lennon per la sua personalità o per l’uomo che era: era un padre di famiglia, un’icona.”

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L’assassino di John Lennon. Paura anche per i restanti Beatles

John Lennon
Mark David Chapman – foto dal web

Chapman adesso ha 65 anni; nell’agosto scorso ha chiesto per l’undicesima volta che gli sia concessa la libertà condizionata. A quanto pare non ci sono i presupposti per concedergli tali benefici. Dovrà attendere altri due anni per poter fare ulteriore domanda per la condizionale.

La stessa Yoko Ono si è sempre detta contraria al garantire permessi speciali a Mark David Chapman per paura di ripercussioni su se stessa e sui figli dell’ex Beatle, Julian e Sean.

Altro timore riguarda il risentimento che arde nei fan ancora dopo 40 anni, i quali potrebbero accanirsi contro il suo assassino per rabbia, vendetta o spinti dalle medesime motivazioni di celebrità dello stesso Chapman.

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Dopo l’omicidio Lennon anche i restanti componenti della band vissero un periodo di dolore e limitazione dei loro spostamenti e apparizioni pubbliche. George Harrison fu costretto a rifugiarsi nella sua casa a Henley-on-Thames. Nonostante questo, nel 1999 venne aggredito e accoltellato da Michael Abrams, il quale fu accusato di tentato omicidio, dichiarato infermo di mente e ricoverato in una clinica. E’ stato dimesso nel 2002.

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